Tende piantate in piazza Municipio a Napoli per protestare contro il caro affitti e l’emergenza abitativa. Gli studenti e le studentesse dei Collettivi Autorganizzati Universitari (CAU) hanno organizzato un flash mob davanti alla sede del Comune per richiamare l’attenzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi sulle difficoltà di trovare alloggi a prezzi accessibili. Al centro della protesta il costo delle stanze, che può arrivare a 600-700 euro al mese, e il rischio di sfratti che colpisce chi vive nelle città universitarie. L’iniziativa, dal titolo “Contro la crisi abitativa: dalle università alle piazze, mettiamo le tende”, si svolge in contemporanea anche a Padova, Bologna, Parma e Firenze, in vista dello sciopero generale del 30 ottobre. Gli studenti denunciano una situazione in cui il costo della vita e degli affitti rende sempre più difficile per molti giovani sostenere le spese per studiare e vivere fuori sede. Nel mirino anche la speculazione immobiliare e la diffusione di strutture ricettive e studentati di lusso, fenomeni che, secondo i promotori, sottraggono abitazioni al mercato residenziale e contribuiscono ad aggravare l’emergenza. “Le grandi aziende, i fondi di investimento e gli imprenditori arrivano nelle nostre città e si comportano come se stessero giocando a Monopoly: acquistano immobili, li tengono sfitti e sfrattano famiglie per garantirsi nuove fonti di rendita”, sostengono i CAU. La mobilitazione punta a sollecitare un intervento concreto del Comune per contrastare il caro affitti e tutelare il diritto alla casa. Gli studenti contestano anche le politiche del governo e chiedono misure a sostegno di chi non riesce più a sostenere le spese abitative.