“Speriamo che questa volta venga riconosciuto l’aggravante della premeditazione. Ci sono tutti gli elementi tecnici per dimostrarlo: lui ha avuto due ore di tempo per ragionare e programmare quel tipo di scelta efferata. Per la famiglia cambia poco, però è importante dare nome e cognome a tutti i fatti. Quello di Giulia Tramontano è un femminicidio a tutti gli effetti. Giulia doveva rispondere alle sue aspettative, ossia mettersi da parte, e Impagnatiello ha ucciso per ripristinare quel dominio che lei aveva messo in discussione, cercando di entrare nel mondo del lavoro, dove non aveva accesso”. Così Nicodemo Gentile, legale della famiglia di Giulia Tramontano, a margine del processo in Corte d’Assise d’Appello in corso a Milano per discutere l’aggravante della premeditazione di Alessandro Impagnatiello, condannato all’ergastolo per l’omicidio della compagna 29enne.