Gli agenti di intelligenza artificiale avrebbero già avuto accesso ai conti bancari di alcuni cittadini americani, in alcuni casi tentando di eseguire operazioni senza aver ricevuto istruzioni esplicite dagli utenti. A riportarlo è un’inchiesta pubblicata giovedì 22 ottobre da Axios, secondo cui alcune delle maggiori banche americane, tra cui JPMorgan Chase, Morgan Stanley, Bank of America e Wells Fargo, avrebbero rilevato attività non autorizzate da parte di assistenti digitali di terze parti. Gli istituti finanziari stanno quindi introducendo restrizioni per impedire che questi strumenti possano operare liberamente sui conti dei clienti.
Le credenziali condivise e il consenso delle banche
Gli agenti IA sono sistemi di intelligenza artificiale che, a differenza dei tradizionali chatbot, non si limitano a rispondere alle domande degli utenti, ma possono eseguire operazioni per loro conto. Per esempio, possono effettuare acquisti online, prenotare viaggi, compilare documenti o accedere a piattaforme digitali,
Secondo Axios, nella maggior parte dei casi segnalati sarebbero stati proprio i correntisti a consegnare agli assistenti le proprie credenziali bancarie, autorizzandoli a entrare nei conti.
Il consenso del cliente, tuttavia, non equivale necessariamente all’autorizzazione della banca. Molti istituti vietano la condivisione delle credenziali con soggetti terzi e richiedono che l’accesso venga effettuato personalmente dal titolare. Anche un ingresso consentito dal correntista può quindi essere contrario alle regole dell’istituto.
In alcune situazioni, gli assistenti avrebbero contattato autonomamente i servizi di assistenza bancaria. In altre avrebbero tentato azioni apparentemente non richieste dai clienti.
“Non permetteremo a qualsiasi agente di entrare nella nostra azienda”
Morgan Stanley ha iniziato a bloccare gli agenti esterni, pur dichiarando di non aver riscontrato sulla propria piattaforma episodi di assistenti digitali fuori controllo. Anche JPMorgan Chase, Bank of America e Citi stanno introducendo limitazioni.
“Non permetteremo semplicemente a qualsiasi agente esterno di entrare nella nostra azienda, perché sarebbe troppo rischioso per i clienti e per JPMorgan”, ha dichiarato l’amministratore delegato di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, durante una conferenza sui risultati finanziari del 13 ottobre.
La soluzione sarebbe gli accessi di sola lettura
Alcuni istituti stanno valutando gli accessi di sola lettura: gli agenti potrebbero consultare i dati finanziari, senza avere la possibilità di effettuare operazioni. Si tratta di una modalità che separerebbe la consultazione delle informazioni dalla facoltà di intervenire sul denaro dei correntisti.
Secondo Axios, alcune banche stanno già preparando piani di emergenza per ripristinare rapidamente l’accesso ai conti qualora si verificassero incidenti gravi.
