La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo d’appello per riesaminare l’aggravante della premeditazione nel caso di Alessandro Impagnatiello, l’ex barman condannato all’ergastolo per il femminicidio della compagna Giulia Tramontano, 29 anni e incinta di sette mesi. Al centro dell’Appello bis c’è l’avvelenamento graduale della donna attraverso piccole dosi di veleno per topi. Lo scorso 25 novembre 2024, la Corte d’Assise d’Appello aveva confermato la condanna all’ergastolo, escludendo però la premeditazione (riconosciuta invece in primo grado). Secondo i giudici, non era stato dimostrato in modo sufficiente che Impagnatiello avesse mantenuto nel tempo un proposito omicida. La Cassazione ha quindi chiesto di rivalutare gli elementi raccolti nel processo, dai quali emergerebbero indizi che l’intenzione di uccidere Giulia fosse maturata già diversi mesi prima del 27 maggio 2023.