La legge di bilancio, l’ultima di questa legislatura, sarà approvata la prossima settimana: lo ha confermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto in collegamento all’assemblea della Compagnia delle Opere.
Per la manovra resta da definire lo spazio disponibile nell’ambito europeo. «Stiamo aspettando la rifinitura del margine concesso dalla clausola di scostamento da parte dell’Unione Europea», ha spiegato il ministro.
Il rincaro delle materie prime e l’aumento dei tassi di interesse pesano sulle scelte di bilancio. Giorgetti ha distinto il peso dei singoli fattori da quello del loro effetto congiunto: «Un conto è fronteggiare il rincaro delle materie prime, un conto è affrontare sia questo che l’aumento dei tassi di interesse».
Gli obiettivi politici e l’equilibrio sociale sono gli altri elementi richiamati dal ministro nella valutazione degli interventi. Per Giorgetti, «la responsabilità consiglia di muoversi senza dimenticare gli obiettivi politici e i problemi di equilibrio sociale, ma anche tenendo conto che la coperta è corta e quindi dobbiamo essere molto attenti a come ci si muove».
Le misure discusse all’interno del governo saranno rese pubbliche nei prossimi giorni. Giorgetti le ha descritte come «molto targettizzate e ragionate», riconoscendo le differenze tra le componenti dell’esecutivo: «Ciascuno ha le proprie sensibilità», ma «la rotta deve essere sicura».
Nelle sedi internazionali ed europee, le proposte del governo hanno ricevuto anche valutazioni critiche. «Come governo abbiamo portato riflessioni di puro realismo in tutte le sedi internazionali ed europee, dove in alcuni casi non ci hanno considerati prudenti ma spendaccioni», ha riferito Giorgetti.
Il ministro ha difeso la posizione italiana: «Io penso che la posizione italiana sia equilibrata e spero che sarà anche nel futuro a medio termine sempre equilibrata, perché il clima di burrasca è sempre all’orizzonte e, quindi, questo è quello che secondo me si deve fare».
