Le manifestazioni attese sabato 24 ottobre da Milano a Roma, passando per Bologna, Torino, Firenze e Napoli, seguono gli scontri del 17 e 18 ottobre. Le forze dell’ordine monitorano le convocazioni, diffuse soprattutto sui social, ma la partecipazione resta difficile da stimare. Le autorità temono nuovi disordini e la possibile convergenza tra gruppi di giovani e movimenti antagonisti.
Milano, attesi i militari della Folgore
Milano resta la città con la situazione più delicata: lo scorso fine settimana gruppi di giovani, tra cui diversi minorenni, hanno danneggiato vetrine, saccheggiato negozi e provocato disordini nel centro. Il Movimento 17 ottobre ha annunciato un’altra manifestazione per sabato alle 15 in piazza Duomo. Le autorità temono la partecipazione delle frange più radicali dei movimenti antagonisti e il conseguente rischio di nuovi scontri.
Al dispositivo di sicurezza rafforzato è destinato ad aggiungersi un contingente di 500 militari della Folgore, impiegabili anche nei pattugliamenti dinamici. La presenza dei soldati ha aperto un confronto nel governo: il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiesto maggiori strumenti operativi per i militari, che non avranno poteri di polizia giudiziaria. Nel contesto delle misure di sicurezza rientra anche il nuovo decreto sicurezza, firmato dal presidente della Repubblica.
Bologna, i controlli tra il centro e la stazione
Il Movimento 17 ottobre ha fissato il ritrovo di Bologna alle 15 in piazza Nettuno. La mobilitazione, rilanciata anche da realtà antagoniste cittadine, non risulta formalmente preavvisata alla Questura.
Il precedente corteo del 17 ottobre, composto da circa 2mila persone secondo le stime della Polizia, è degenerato in scontri vicino alla stazione ferroviaria. Gli episodi hanno portato a cinque arresti e a successivi provvedimenti di prevenzione. Per sabato è stato predisposto un rafforzamento dei controlli con centinaia di agenti, concentrato in particolare sul centro storico e sulla stazione.
Il sindaco Matteo Lepore ha richiamato l’importanza del dialogo con gli studenti e della prevenzione; l’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid ha invitato a evitare nuove violenze. A differenza di Milano, non è stato annunciato un contingente aggiuntivo dell’Esercito.
Roma, i cortei e il ritrovo al Circo Massimo
Le iniziative annunciate nella Capitale comprendono un corteo contro la guerra e il riarmo, da piazza della Repubblica ai Fori Imperiali. Una mobilitazione delle organizzazioni studentesche di destra è prevista in mattinata nel quartiere Prati.
Il Movimento 17 ottobre ha indicato il Circo Massimo alle 15 come punto di ritrovo. La scelta presenta alcune criticità per la presenza degli allestimenti del Villaggio Difesa, in programma nei giorni successivi.
Le autorità stanno valutando le misure per gestire le diverse manifestazioni, con attenzione al centro storico e possibili limitazioni alla circolazione e deviazioni del trasporto pubblico nelle aree interessate. Non tutte le iniziative annunciate sui social risultano formalmente preavvisate alla Questura.
Le convocazioni da Torino a Napoli
Le proteste in Italia annunciate dal Movimento 17 ottobre comprendono Torino, con appuntamento alle 15 in piazza Castello, e Firenze, in piazza Santa Maria Novella. La sindaca fiorentina Sara Funaro ha ribadito il diritto a manifestare pacificamente, sottolineando che non saranno tollerati episodi di violenza.
Le mobilitazioni sono annunciate anche a Genova, in piazza De Ferrari, a Padova e a Bari, sempre nel pomeriggio di sabato. A Napoli circola sui social una convocazione per le 15 in piazza del Plebiscito, al termine di una settimana segnata dalle proteste degli autotrasportatori, con blocchi stradali e difficoltà negli approvvigionamenti di carburante e prodotti alimentari.
Gli appelli riguardano anche Pesaro, Ancona, Palermo e diversi centri dell’Emilia-Romagna. Per molti appuntamenti diffusi online non sono ancora disponibili conferme definitive sull’organizzazione e sulla partecipazione.
Le mobilitazioni distinte e gli appelli sui social
Non è previsto un unico corteo nazionale: le iniziative si intrecciano con quelle di organizzazioni studentesche, movimenti pacifisti e gruppi politici differenti. In alcune città le proteste potrebbero svolgersi negli stessi orari, complicando la gestione dell’ordine pubblico. Le autorità sono chiamate a garantire il diritto di manifestare e a prevenire nuove violenze; la partecipazione resta l’incognita principale, soprattutto per gli appuntamenti organizzati sui social.
Il Movimento 17 ottobre è nato dopo le proteste dello scorso fine settimana, si presenta come una realtà senza una leadership riconosciuta e utilizza soprattutto Instagram e Telegram per diffondere le convocazioni.
