“Quello che sta accadendo in Puglia è il risultato del malgoverno degli ultimi quattro anni, il fallimento dell’agricoltura pugliese”. Lo ha dichiarato un agricoltore pugliese intervenendo al presidio degli agricoltori, denunciando una crisi che, a suo avviso, coinvolge trasversalmente l’intero comparto. “Non c’è una crisi solo in un settore, come quello risicolo, della frutta o del vino. Tutti i settori, in modo totale e orizzontale, stanno andando giù. L’agricoltura in Puglia sta morendo”, ha affermato.
Secondo l’agricoltore, alla base della crisi c’è “una disaffezione verso il settore agricolo”: “La politica non vede più l’agricoltura come un settore primario, ma addirittura come un peso”. Tra i problemi citati anche la concorrenza dei mercati esteri e l’accordo con il Mercosur, che, ha sostenuto, favorirebbe l’ingresso di riso straniero. “Non è solo un problema del Sud Italia, ma anche del Nord. I risicoltori sono in piena crisi. È inammissibile che l’autosufficienza alimentare italiana sia messa sotto i piedi. Quando non ci sarà più agricoltura, non ci sarà più futuro”.
L’agricoltore ha infine espresso la propria contrarietà alle politiche del governo Meloni: “Potrei anche parlare bene del governo, ma non posso, non ce la faccio”. E ha concluso ricordando le difficoltà quotidiane di chi lavora nei campi: “Basta guardare il volto di un agricoltore per averli visti tutti. Hanno le rughe bruciate dal sole e dal vento, che vengono sferzate in inverno. Questa è l’agricoltura. E con tutti questi disagi continuiamo ancora a lavorare”.