“È chiaro ed evidente a tutti che l’agricoltura non ce la fa più, non ce la può più fare”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, durante la mobilitazione davanti a Montecitorio. “I prezzi dei prodotti agricoli vengono pagati meno, mentre i costi di produzione aumentano”, sottolinea Fini, richiamando anche gli effetti delle emergenze climatiche sulle campagne. Da qui la richiesta di interventi urgenti contro il caro gasolio e di un credito d’imposta immediato per tutti gli agricoltori italiani. Per Cia, tuttavia, serve anche un piano strategico nazionale che coinvolga istituzioni, produzione, trasformazione e distribuzione, per garantire una ripartizione più equa del valore lungo la filiera, contrastare le speculazioni e rafforzare i controlli. “Salvare l’agricoltura significa salvare l’alimentazione, il cibo, l’ambiente e la tenuta delle aree rurali di questo Paese”, conclude Fini. La protesta si inserisce nella mobilitazione “I conti non tornano”, con cui l’organizzazione contesta anche la proposta europea sul bilancio della Pac post 2027, chiedendo risorse adeguate a sostenere le imprese agricole e la sicurezza alimentare.