Non tutte le storie d’amore finiscono per mancanza di sentimento. A volte, a cambiare è il modo in cui si riesce a stare dentro la propria vita, anche accanto a chi si ama. È con queste parole, e con un lungo messaggio affidato ai social, che Elina Svitolina ha annunciato la fine del matrimonio con Gaël Monfils, uno dei tennisti francesi più riconoscibili del circuito internazionale. Una separazione raccontata senza accuse e senza rancore, nella quale la campionessa ucraina ha scelto di parlare soprattutto di sé, della guerra e delle conseguenze che il conflitto ha avuto sulla sua vita interiore.
“Con il tempo, ho capito che devo ritrovare la strada per tornare a me stessa e che non posso farlo all’interno del nostro matrimonio”, ha scritto Svitolina. Una frase che restituisce il senso di una decisione difficile, maturata dopo un lungo periodo di riflessione. La tennista ha voluto chiarire che non c’è una persona da incolpare: ci sono due persone che si sono amate profondamente e una storia che sta cambiando forma.
La guerra in Ucraina e le battaglie invisibili
Nel suo messaggio, Svitolina ha scelto di raccontare un aspetto della propria vita di cui aveva parlato raramente: il peso emotivo della guerra in Ucraina. La tennista, originaria di Odessa, ha spiegato che dietro le difficoltà mostrate pubblicamente negli ultimi anni c’erano notti insonni, dubbi e la sensazione di perdere lentamente se stessa.
Già nel 2025 aveva raccontato di aver avuto bisogno di allontanarsi temporaneamente dal campo perché non si trovava nel giusto stato emotivo. Ora ha deciso di aprirsi ulteriormente, spiegando quanto il conflitto abbia inciso sul suo equilibrio personale, oltre che sulla sua attività sportiva.
“Gaël ha visto tutto questo. Non mi ha mai lasciato la mano”, ha scritto. Parole che non descrivono un amore venuto meno, ma il limite che anche una relazione solida può incontrare quando una persona sente di dover affrontare una battaglia interiore in prima persona.
“Alcune battaglie si combattono nel profondo e nessun amore da parte di qualcun altro può vincerle al posto tuo”, ha aggiunto la tennista. È questo il passaggio centrale della sua lettera: la consapevolezza che il sostegno di chi ci sta accanto può essere prezioso, senza per questo sostituire un percorso individuale.
Una coppia nata nel mondo del tennis
Svitolina e Monfils si erano conosciuti nel circuito professionistico e avevano reso pubblica la loro relazione nel 2019. La loro storia aveva attirato l’attenzione degli appassionati non soltanto per la notorietà dei due atleti, ma anche per il modo spontaneo con cui condividevano alcuni momenti della vita privata.
Lei, nata a Odessa nel 1994, è stata numero 3 del ranking mondiale WTA. Lui, nato a Parigi nel 1986, è stato tra i protagonisti del tennis francese per quasi due decenni, distinguendosi per il suo stile spettacolare e la sua personalità in campo.
Nel luglio 2021 si erano sposati a Nyon, in Svizzera. Nell’ottobre 2022 era nata la loro figlia, Skai, che ha rappresentato uno dei capitoli più importanti della loro vita insieme. La famiglia aveva accompagnato anche il ritorno di Svitolina alle competizioni dopo la maternità, in un percorso sportivo segnato dalla necessità di conciliare la carriera con una realtà personale profondamente cambiata dalla guerra.
I due dichiarano: “Il nostro matrimonio sta finendo, ma la nostra famiglia no”
Nel messaggio, Svitolina ha dedicato ampio spazio a Monfils, ringraziandolo per il modo in cui ha rispettato la sua decisione. “Mi ha amata nei momenti di gioia più grande e in quelli più bui, e io l’ho amato con tutto il cuore”, ha scritto, ricordando la vita costruita insieme e la nascita della figlia.
La priorità, adesso, sarà proteggere Skai e accompagnarla nella crescita senza trasformare la separazione in una frattura familiare. “Il nostro matrimonio sta finendo, ma la nostra famiglia no. Saremo sempre i suoi genitori, fianco a fianco, in ogni fase della sua vita”, ha assicurato la tennista.
La scelta di rendere pubblica la separazione è stata accompagnata da una richiesta di rispetto e discrezione. Nessun dettaglio ulteriore sulle questioni private, nessuna ricostruzione di presunti conflitti: soltanto la volontà di spiegare direttamente ai follower una decisione che riguarda la loro vita.
Il futuro di Monfils e Svitolina
L’annuncio arriva in una fase di cambiamento anche per la carriera di Monfils, che aveva già indicato il 2026 come l’anno del suo ritiro dal tennis professionistico. Nei giorni precedenti, alcune notizie relative alla sua partecipazione ai tornei e a presunti problemi personali avevano alimentato interrogativi sul suo futuro sportivo.
Svitolina, invece, continua il proprio percorso nel circuito femminile e si prepara agli appuntamenti conclusivi della stagione, con l’obiettivo di mantenere un livello competitivo ai vertici del tennis internazionale. Il suo racconto mostra però quanto la vita di un’atleta non possa essere separata completamente da ciò che accade fuori dal campo.
La fine del matrimonio non cancella gli anni trascorsi insieme né il sostegno che i due dichiarano di essersi dati. La loro storia cambia forma, come ha scritto la stessa Svitolina, ma lascia al centro una responsabilità condivisa: quella di essere genitori e di costruire un nuovo equilibrio.
In un mondo sportivo abituato a misurare vittorie, sconfitte e classifiche, la tennista ha scelto di parlare di una battaglia diversa, che non si risolve con un risultato sul tabellone. E di ricordare che anche quando l’amore resta, a volte, per ritrovare se stessi, è necessario cambiare strada.
