Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha incontrato a Manama, in Bahrein, i suoi omologhi di Arabia Saudita e Kuwait. I colloqui si sono svolti a margine della nona sessione del dialogo strategico tra Mosca e il Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC), occasione nella quale il capo della diplomazia russa ha ribadito il sostegno del Cremlino agli sforzi per evitare una nuova escalation militare in Medio Oriente.
I colloqui con Arabia Saudita e Kuwait
A riferire dell’incontro tra Lavrov e il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, è stata Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. La notizia è stata riportata dall’agenzia Interfax, che ha ripreso anche una fotografia pubblicata da Zakharova e scattata all’inizio dei colloqui.
L’incontro si è tenuto nella capitale del Bahrein in concomitanza con la nona sessione del dialogo strategico tra la Russia e il Consiglio di cooperazione del Golfo. Al termine, Lavrov ha avuto un colloquio anche con il ministro degli Esteri del Kuwait, Jarrah Al-Sabah.
Lavrov: “Evitare una guerra su vasta scala in Medio Oriente”
Durante la riunione ministeriale del dialogo strategico tra Mosca e il GCC, il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che la Russia appoggia le iniziative diplomatiche promosse dai Paesi del Golfo per preservare la pace nella regione.
Come riportato dall’agenzia Tass, Lavrov ha sottolineato che Mosca sostiene gli sforzi attualmente in corso per impedire che il Medio Oriente precipiti nuovamente in una guerra su vasta scala. Nel suo intervento ha incluso esplicitamente le iniziative dei Paesi rappresentati all’incontro in Bahrein, ribadendo la necessità di scongiurare un ulteriore allargamento del conflitto.
Peskov: “Il regime di Kiev è nelle sue fasi finali”
Nella stessa giornata, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha commentato la situazione in Ucraina, sostenendo che il governo di Kiev si trovi in una fase conclusiva e stia cercando di resistere senza poter modificare l’evoluzione degli eventi.
Le dichiarazioni sono arrivate in risposta a una domanda dell’agenzia Tass sulla reazione di Mosca al massiccio attacco con droni ucraini contro San Pietroburgo. Peskov ha descritto la situazione come caratterizzata da “alcuni segnali estremi di agonia”, affermando che la resistenza ucraina non sarebbe in grado di cambiare il corso degli avvenimenti.
Il portavoce ha inoltre sostenuto che la Russia continui a rispondere alle azioni di Kiev attraverso attacchi sistematici e su larga scala, che, secondo la versione del Cremlino, starebbero producendo risultati.
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