Il presidente Donald Trump ha sospeso con un ordine esecutivo importanti sanzioni e dazi sull’export della Russia, pochi giorni prima della loro entrata in vigore. Le misure previste dal Lindsey Graham Act avrebbero complicato i suoi sforzi per ridurre i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre.
Trump ha utilizzato una clausola di deroga contenuta nella legge, da lui promulgata lo scorso mese. La normativa era stata fortemente voluta dal senatore repubblicano Lindsey Graham per punire la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Graham è scomparso a luglio, pochi giorni dopo essere tornato da Kiev.
Dmitriev celebra la sospensione del Graham Act
La sospensione di alcune disposizioni segna “un momento importante e davvero storico”, ha scritto su X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti. Per Dmitriev, la cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti risponde agli interessi dei due Paesi e contribuisce alla stabilità globale.
Secondo il rappresentante russo, dopo la morte di Graham la legge avrebbe subito modifiche “fondamentali e profondamente negative”. Avrebbe potuto “interrompere completamente ogni cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti”, causando gravi danni soprattutto all’economia americana e ai mercati mondiali.
Dmitriev ha sostenuto che la cooperazione economica getta le basi per costruire fiducia e raggiungere una pace duratura. «Al posto delle sanzioni e dello scontro, abbiamo bisogno di dialogo, cooperazione reciprocamente vantaggiosa e responsabilità condivisa per la stabilità globale», ha concluso.
Zelensky critica l’allentamento delle sanzioni di Trump
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invece denunciato il rischio che la decisione incoraggi Vladimir Putin a proseguire il conflitto. Nel suo messaggio su X, Zelensky ha criticato Washington il giorno successivo a un massiccio attacco russo contro le infrastrutture energetiche ucraine.
Il Lindsey Graham Act avrebbe dovuto esercitare una pressione efficace sulla Russia per porre fine alla guerra in Ucraina. “Un blackout delle sanzioni statunitensi, l’allentamento della pressione sull’aggressore e le ricompense finanziarie per Putin: tutto questo lo incoraggia soltanto a continuare gli attacchi”, ha scritto Zelensky.
