Un violento temporale, strade trasformate in torrenti e automobili trascinate dalla corrente. È il bilancio di un’ondata di maltempo che ha colpito la Grecia e la Turchia, provocando almeno tre morti tra l’isola di Rodi e Istanbul. Le precipitazioni intense hanno causato allagamenti, esondazioni e gravi disagi alla circolazione, costringendo le autorità a intervenire con misure straordinarie e raccomandazioni alla popolazione.
A Rodi, una delle principali destinazioni turistiche della Grecia, un uomo di 62 anni è morto mercoledì 14 ottobre dopo che la sua automobile è stata investita da un torrente d’acqua e trascinata fino a una spiaggia. Nelle stesse ore, a Istanbul, due persone hanno perso la vita in incidenti segnalati durante il nubifragio, mentre interi quartieri sono stati sommersi dall’acqua.
Rodi, quattro automobili trascinate dalla corrente
Secondo quanto comunicato dalle autorità greche, il corpo del 62enne è stato recuperato dalla guardia costiera nei pressi di un piccolo villaggio affacciato sul mare, a circa 30 chilometri dalla città di Rodi. L’uomo si trovava a bordo della propria vettura quando la forza dell’acqua l’ha trascinata verso la costa.
Complessivamente sono state quattro le automobili portate via dalla corrente durante il temporale. Le piogge torrenziali hanno provocato l’allagamento di numerose strade e l’esondazione di alcuni corsi d’acqua, rendendo particolarmente pericolosi gli spostamenti.
L’emergenza ha interessato anche altre isole del Mar Egeo, dove le autorità hanno invitato residenti e turisti a limitare gli spostamenti non necessari. Il rischio maggiore riguarda soprattutto le strade vicine ai torrenti e le aree più basse, dove l’acqua può accumularsi rapidamente e trasformarsi in una corrente capace di trascinare i veicoli.
Istanbul sommersa dall’acqua: due vittime e scuole chiuse
Una situazione altrettanto critica si è verificata a Istanbul, la metropoli turca di circa 16 milioni di abitanti, dove il nubifragio ha allagato abitazioni, negozi, sottopassi e importanti arterie stradali.
Due i decessi segnalati durante l’emergenza. Nel distretto di Fatih, un ragazzo di 14 anni è morto folgorato dopo aver messo un piede in una pozzanghera all’interno di un parco. Nel distretto di Sariyer, invece, una persona di 34 anni ha perso la vita dopo essere scivolata su un marciapiede e aver battuto violentemente la testa.
Le precipitazioni hanno messo in difficoltà anche gli automobilisti, con diversi veicoli rimasti bloccati nelle strade allagate. In un quartiere, la corrente ha trascinato via alcune auto parcheggiate. In un altro, alcuni passanti sono riusciti a soccorrere una donna che veniva trascinata dall’acqua lungo una strada, evitando conseguenze potenzialmente drammatiche.
Di fronte alla gravità della situazione, l’ufficio del governatore di Istanbul ha disposto la chiusura delle scuole per giovedì 15 ottobre. È stato inoltre previsto il congedo per i dipendenti pubblici con disabilità e per le madri con figli piccoli, con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti durante l’emergenza.
I fenomeni che hanno colpito le due sponde del Mar Egeo mostrano quanto rapidamente le precipitazioni intense possano compromettere la sicurezza delle aree urbane e costiere. Non è soltanto la quantità di pioggia a rappresentare un pericolo, ma anche la velocità con cui l’acqua si concentra lungo strade, sottopassi e corsi d’acqua, rendendo difficili gli interventi e lasciando poco tempo per mettersi al riparo.
