L’Olanda chiede agli alleati europei di aumentare il sostegno all’Ucraina, denunciando un impegno ancora insufficiente da parte di diversi Paesi. A sollevare la questione è il primo ministro olandese Rob Jetten, in occasione del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre a Bruxelles, dove la guerra tra Russia e Ucraina figura tra i principali temi dell’agenda.
Secondo Jetten, il conflitto continua per volontà del presidente russo Vladimir Putin e l’Europa deve rafforzare il proprio sostegno a Kiev. Il richiamo arriva mentre i governi europei discutono come garantire all’Ucraina le risorse militari e finanziarie necessarie per affrontare la guerra, in un contesto segnato dalle incertezze sul contributo degli Stati Uniti.
Gli aiuti all’Ucraina e le difficoltà dell’Europa
Il sostegno a Kiev resta una delle priorità dell’Unione europea, ma la distribuzione degli impegni tra i singoli Stati continua a suscitare discussioni. La questione riguarda non soltanto le risorse economiche, ma anche la disponibilità di equipaggiamenti militari e la capacità di garantire forniture regolari.
Alla vigilia del vertice, il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis ha spiegato che Bruxelles sta cercando ulteriori finanziamenti per il 2027 attraverso i colloqui con il Fondo monetario internazionale e i partner del G7. Sebbene l’Unione abbia già previsto 45 miliardi di euro per il prossimo anno, il fabbisogno complessivo ucraino potrebbe superare questa cifra.
Dombrovskis ha inoltre richiamato l’attenzione sulla distanza tra gli aiuti militari promessi dagli alleati della Nato e quelli effettivamente consegnati. Un problema che rende ancora più urgente il coordinamento tra i Paesi sostenitori di Kiev.
Il Consiglio europeo dovrà affrontare anche la protezione delle infrastrutture energetiche ucraine, particolarmente vulnerabili agli attacchi russi con l’avvicinarsi dell’inverno.
Wilders contro gli aiuti olandesi: “Ora paghino anche Italia e Spagna”
L’appello del premier Jetten arriva all’indomani delle dichiarazioni di Geert Wilders, leader del Partito per la Libertà (Pvv), che ha contestato l’entità del contributo economico dei Paesi Bassi all’Ucraina.
Intervenendo il 14 ottobre a Bruxelles, a margine del pre-vertice dei Patrioti, Wilders ha sostenuto che l’Olanda abbia già stanziato quasi 20 miliardi di euro per Kiev, una cifra che considera eccessiva rispetto alle dimensioni del Paese.
Il leader del Pvv ha chiesto di sospendere ulteriori contributi nazionali, sollecitando un maggiore coinvolgimento di Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Pur ribadendo che gli ucraini hanno bisogno di sostegno contro l’aggressione russa, Wilders ha affermato che spetta ora ad altri governi europei assumersi una quota maggiore degli oneri.
Una posizione diversa da quella del governo olandese, che ha confermato il proprio impegno politico, militare e finanziario a favore dell’Ucraina. Nel bilancio presentato a settembre, l’esecutivo ha previsto ulteriori 327 milioni di euro tra il 2027 e il 2029 per la ricostruzione del Paese, oltre agli 878 milioni già destinati al sostegno non militare nello stesso periodo.
Il confronto sugli aiuti a Kiev si inserisce così in un dibattito europeo più ampio, che riguarda sia la condivisione dei costi della guerra sia la capacità dell’Unione di sostenere l’Ucraina nel lungo periodo.
