L’Ucraina si prepara a intensificare i contatti diplomatici con gli Stati Uniti, mentre proseguono i negoziati per l’adesione all’Unione Europea e cresce la tensione sui preparativi per l’inverno a Kiev. Nel suo discorso serale del 13 ottobre, il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato la disponibilità di Kiev a incontrare gli inviati americani nei prossimi giorni, illustrato i progressi attesi sul percorso europeo e criticato le autorità della capitale per i ritardi nei piani di emergenza contro il freddo e gli attacchi russi.
Zelensky propone nuovi colloqui agli inviati di Trump
Il presidente ucraino ha confermato che i contatti con Washington proseguono senza interruzioni e che le rispettive squadre stanno lavorando per individuare possibili soluzioni diplomatiche. Kiev, ha spiegato, è pronta a partecipare a nuovi incontri e ha già trasmesso alla controparte statunitense proposte concrete sulle modalità e sui tempi dei prossimi colloqui.
La disponibilità è stata comunicata attraverso il suo gruppo di lavoro a Steve Witkoff e Jared Kushner, con l’obiettivo di organizzare gli incontri nei prossimi giorni. Zelensky ha inoltre richiamato la posizione espressa dal presidente americano a favore di un cessate il fuoco nel settore energetico, sottolineando che anche Mosca dovrà rispettare un eventuale accordo. Il leader ucraino ha ribadito che il suo Paese intende mantenere un atteggiamento costruttivo nel confronto diplomatico, senza rinunciare alla difesa della propria sovranità. Le posizioni di Kiev, ha affermato, sono chiare e mirano a tutelare l’indipendenza del popolo ucraino.
Adesione all’Ue, in settimana attesi progressi su due nuovi cluster
Parallelamente al dialogo con Washington, Kiev punta ad avanzare nel percorso di adesione all’Unione Europea. Zelensky ha annunciato che nel corso della settimana sono attesi sviluppi importanti nei negoziati con Bruxelles, insieme a nuovi pacchetti di sostegno destinati all’Ucraina. Il presidente ha inoltre riferito di essere impegnato nei contatti con i partner internazionali che possono fornire un aiuto concreto al Paese. In agenda ci sono colloqui con i primi ministri di Danimarca e Lituania, previsti per il 13 ottobre, mentre per il giorno successivo sono in programma importanti negoziati nel Regno Unito.
Sul fronte europeo, l’obiettivo immediato è aprire altri due cluster negoziali durante la settimana. Due erano già stati avviati nel corso dell’estate e il piano di Kiev prevede di completare l’apertura di tutti e sei i cluster entro la fine dell’anno. Zelensky ha definito questo traguardo una priorità per il Paese.
Scontro sui preparativi invernali, Zelensky critica Kiev
Non mancano, intanto, le tensioni sul fronte interno. Il presidente ucraino ha contestato il livello di preparazione della capitale in vista dell’inverno, dopo una riunione dedicata ai piani di emergenza delle città e delle regioni del Paese. Con l’abbassamento delle temperature e la guerra contro la Russia prossima a entrare nel suo quinto anno, la capacità di garantire servizi essenziali diventa una questione sempre più urgente.
Secondo Zelensky, a metà ottobre l’attuazione dei piani di resilienza risulta più avanzata in quasi tutto il resto dell’Ucraina rispetto a Kiev, comprese le zone di confine e quelle vicine al fronte. Il presidente ha richiamato i disagi già sperimentati dagli abitanti della capitale: anche attacchi isolati condotti con droni russi Shahed, ha osservato, possono provocare interruzioni della fornitura di elettricità e acqua in vaste aree della città.
Klitschko replica: “Faccio tutto il possibile in condizioni difficili”
Le dichiarazioni del presidente hanno provocato una risposta immediata del sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, che ha difeso l’operato dell’amministrazione cittadina. L’ex campione del mondo di pugilato, eletto sindaco nel 2014, ha sostenuto di stare facendo tutto il possibile per garantire il funzionamento della capitale nonostante le condizioni estremamente difficili e i continui attacchi russi.
In un messaggio pubblicato su Telegram, Klitschko ha rivendicato la fiducia ricevuta dagli elettori e il proprio impegno per la città. La polemica si inserisce in un rapporto conflittuale con Zelensky che dura da anni: poco dopo l’elezione del presidente nel 2019, il sindaco aveva accusato l’amministrazione presidenziale di voler limitare illegalmente i suoi poteri.
Non è la prima volta che Zelensky critica i preparativi della capitale per affrontare l’inverno. Anche lo scorso anno le sue osservazioni avevano suscitato la reazione di Klitschko. Quest’anno il sindaco ha definito le accuse infondate e ha accusato il governo centrale di voler compromettere l’autonomia degli enti locali e sostituirlo. Il confronto tra i due si riaccende quindi mentre Kiev deve prepararsi a fronteggiare temperature più rigide, possibili interruzioni dei servizi e nuovi attacchi alle infrastrutture.
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