Gli Stati Uniti stanno lavorando a un nuovo confronto diretto tra Ucraina e Russia e puntano a organizzare colloqui trilaterali entro la fine di ottobre. Lo ha annunciato Volodymyr Zelensky, mentre a Kiev era in corso la visita del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Nella stessa giornata, il presidente ucraino ha riferito di nuovi attacchi russi contro diverse città e ha annunciato nuovi accordi con la Germania sul fronte della difesa.
Zelensky: “Gli Usa propongono un incontro tecnico tra i tre Paesi”
Secondo quanto riferito da Zelensky ai giornalisti, Washington sarebbe già in contatto sia con Kiev sia con Mosca per preparare un nuovo appuntamento diplomatico. “La parte americana è attualmente in contatto con Ucraina e Russia e propone di organizzare un incontro a livello tecnico in formato trilaterale entro la fine di ottobre”, ha dichiarato il presidente ucraino. L’obiettivo sarebbe quindi riunire i rappresentanti dei tre Paesi per discutere della possibile fine del conflitto, arrivato ormai al quarto anno e mezzo.
Zelensky annuncia l’installazione di nuove torrette anti-drone a Kiev
Nel frattempo, la capitale ucraina sta rafforzando le proprie difese dagli attacchi aerei. Zelensky ha riferito che è già cominciata l’installazione di torrette anti-drone in diversi punti della città. Durante il briefing con Merz, il presidente ha spiegato che il sistema di protezione di Kiev è organizzato su più livelli e viene continuamente potenziato. “Hanno iniziato a installare le torrette. Più di dodici sono già state installate nella capitale”, ha affermato.
Nuovo pacchetto di aiuti tedesco da 1,3 miliardi
La visita di Merz ha portato anche a nuovi accordi tra Ucraina e Germania. Zelensky ha definito il colloquio con il cancelliere “molto proficuo” e ha annunciato un pacchetto di sostegno da oltre 1,3 miliardi di euro.
Il piano comprende armamenti che, secondo il presidente ucraino, saranno utili nell’immediato, oltre a interventi destinati al settore energetico in vista dell’inverno. Tra i temi principali affrontati dai due leader c’è stata anche la difesa aerea, indicata da Zelensky come una necessità particolarmente urgente.
Il presidente ha spiegato che sono attualmente 15 gli accordi e i documenti sottoscritti tra i due Paesi, riguardanti soprattutto la cooperazione nel settore della sicurezza, la produzione e gli appalti militari, gli ordini all’industria tedesca e i progetti da realizzare in Ucraina. Il valore complessivo degli accordi ha raggiunto, secondo Zelensky, oltre 8,5 miliardi di euro.
È stato inoltre firmato un accordo specifico per ampliare la collaborazione nella lotta contro i droni. “Grazie, Germania. Grazie, Friedrich. Grazie a tutta l’Europa per essere al fianco dell’Ucraina e per aiutarci a proteggere la vita”, ha scritto Zelensky su X.
Zelensky: “Il Ponte Nord di Kiev è stato colpito da un drone”
La giornata era iniziata con la denuncia di nuovi attacchi russi sul territorio ucraino. Zelensky ha riferito che un drone ha colpito nuovamente il Ponte Pivnichnyi, conosciuto anche come Ponte Nord, a Kiev.
A Sumy, invece, una persona è morta in seguito all’attacco contro un magazzino farmaceutico. Un’altra struttura, questa volta dedicata alle comunicazioni, è stata colpita a Dnipro. Secondo il presidente ucraino, gli attacchi hanno provocato complessivamente sei feriti.
Zelensky ha inoltre riferito che durante la notte la Russia ha lanciato 135 droni d’attacco contro l’Ucraina, più di 50 dei quali a propulsione a reazione. Gli attacchi hanno interessato Kiev, Dnipro e le regioni di Kharkiv, Donetsk, Sumy e Zaporizhzhia.
Tra gli obiettivi, secondo il presidente ucraino, ci sarebbero stati edifici residenziali e infrastrutture considerate essenziali per la vita quotidiana. In alcune comunità si sono inoltre verificate interruzioni dell’elettricità, mentre i servizi di emergenza sono stati impegnati nelle aree colpite.
Mosca annuncia nuovi attacchi contro le infrastrutture
La Russia ha intanto annunciato l’intenzione di aumentare gli attacchi contro le infrastrutture ucraine. Il ministero della Difesa di Mosca ha collegato la decisione alle dichiarazioni di Zelensky sulla possibilità di intensificare i raid contro le raffinerie russe.
In una nota, il ministero ha affermato che, in risposta alle parole del presidente ucraino, verranno rafforzate le operazioni contro installazioni militari e industriali e contro le infrastrutture collegate a queste strutture, sia a Kiev sia nelle altre regioni dell’Ucraina.
Peskov: la Russia combatterà anche per lo 0,01% del Donetsk
Sul fronte delle posizioni territoriali, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ribadito che Mosca non intende rinunciare alle proprie rivendicazioni nel Donetsk. La Russia, ha affermato, sarebbe pronta a combattere anche per una porzione minima del territorio della regione.
“Anche per un centesimo di percento. È la Federazione Russa. Non c’è nulla da discutere al riguardo”, ha dichiarato Peskov, secondo quanto riportato da Interfax.
Il portavoce ha quindi richiamato le parole di Vladimir Putin, secondo cui Mosca preferirebbe una soluzione pacifica del conflitto, ma sarebbe pronta a proseguire i combattimenti finché una soluzione negoziale non sarà possibile. Putin ha inoltre avvertito che chiunque pianifichi un attacco contro la Russia, secondo la sua posizione, dovrà affrontarne le conseguenze, come sta accadendo ora all’Ucraina.
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