La nascita di Eugenio, nel 2023, è arrivata dopo un cammino non breve per Silvia Salis, sindaca di Genova. A raccontarlo è lei stessa in È già domani, il libro pubblicato da Feltrinelli di cui fornisce lei stessa un’anticipazione a La Repubblica: “È la prima volta che ne parlo”, ha scritto. La testimonianza ripercorre l’esperienza che l’ha portata a diventare madre e la collega alla domanda sul mondo nel quale crescerà suo figlio.
Il percorso di fecondazione assistita entra così per la prima volta nel racconto pubblico della sua vita. Salis ricorda di aver pensato a lungo alla maternità come a qualcosa che sarebbe arrivato, prima di confrontarsi con l’attesa e con una strada diversa da quella inizialmente immaginata.
La maternità e la scelta di Silvia Salis di raccontarla
Nel libro, il desiderio di avere un bambino viene accostato all’esperienza concreta che ha preceduto la nascita. Il racconto resta personale: al centro ci sono le aspettative, il tempo necessario per realizzare quel desiderio e l’arrivo di Eugenio. La maternità non è descritta soltanto attraverso il suo esito, ma anche attraverso il cammino che l’ha resa possibile.
La decisione di condividere questa parte della propria biografia accompagna un messaggio contro la vergogna. Per Salis, poter parlare della propria esperienza significa poter raccontare anche un percorso verso la maternità diverso da quello atteso. La libertà di raccontarsi non diventa però un obbligo per gli altri: ciascuno può scegliere quanto rendere pubblico e quanto custodire nella sfera privata.
Il futuro immaginato dopo la nascita di Eugenio
La nascita del figlio cambia anche la prospettiva con cui Salis guarda al domani. La domanda assume un riferimento preciso: quale mondo troverà Eugenio tra vent’anni? Dopo il tempo dell’attesa, il racconto si concentra sulla crescita del bambino, sulle possibilità che avrà e sulle condizioni nelle quali costruirà la propria vita.
È qui che la vicenda personale si lega alla riflessione sul futuro, una domanda che assume un significato pubblico anche per il ruolo dell’autrice. Le scelte e i cambiamenti del presente fanno parte del mondo che suo figlio erediterà. In È già domani, pubblicato da Feltrinelli, Salis riunisce dunque il percorso per diventare madre e il futuro che ha cominciato a immaginare dopo la nascita.
