Una parte dei 7,2 miliardi destinati all’energia nel 2027 potrebbe servire ad alleggerire le bollette delle famiglie, non soltanto a finanziare interventi strutturali. È l’obiettivo della trattativa con la Commissione europea illustrato ieri in Parlamento dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine delle audizioni sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) del governo.
“È in corso una trattativa. E se la Unione europea dirà di no, sbaglia”, ha dichiarato il ministro. Dall’esito del negoziato sui fondi utilizzabili per le bollette dipenderanno i contenuti della legge di Bilancio per il 2027.
I vincoli di bilancio e le coperture: parla Giorgetti
La Banca d’Italia, la Corte dei Conti, l’Istat e l’Upb hanno concordato su un punto: esclusi i 28,8 miliardi di maggiore spesa concessi dall’Unione europea nel biennio 2027-28 per difesa ed energia, il Dpfp non prospetta margini per finanziare in deficit le altre misure della manovra. Serviranno quindi maggiori entrate oppure tagli di spesa, o entrambe le coperture.
Il governo mantiene l’obiettivo di uscire nel 2027 dalla procedura europea di infrazione. “La credibilità finanziaria del Paese è una risorsa che va preservata”, ha ammonito Giorgetti, perché “lo scenario muta in peggio” e “non siamo più nell’età degli scostamenti di bilancio senza regole”.
Il ministro ha confermato l’intenzione di sostenere con interventi selettivi gli investimenti, la competitività e le esigenze di famiglie, lavoratori e imprese: occorre trovare “un equilibrio che richiede sì prudenza, ma soprattutto capacità di individuare le priorità”.
Le richieste della maggioranza e il calendario
Un vertice di maggioranza, forse oggi, dovrà risolvere i contrasti. La Lega ha ribadito ieri le richieste della pensione a 64 anni, dell’estensione della tassa piatta per gli autonomi e dell’abolizione del canone Rai, insistendo sui 5 miliardi dagli extraprofitti delle banche che dovrebbero contribuire alle coperture.
Forza Italia continua a opporsi e propone un’area di esenzione fiscale per i giovani, l’estensione dell’abolizione del bollo a tutte le prime auto e la detrazione delle spese mediche durante l’anno, anziché in quello successivo. Chiede inoltre di estendere fino a 60mila euro il secondo scaglione Irpef, con aliquota al 33%: una misura data per certa nella prossima manovra.
Giorgetti, interpellato sugli extraprofitti a margine dell’audizione, ha risposto: “Tutti quelli che avranno la possibilità di contribuire contribuiranno”.
Il Parlamento dovrebbe approvare oggi, martedì 13 ottobre, lo scostamento di bilancio che autorizza i 28,8 miliardi di spesa in deficit per energia e difesa.
Il governo approverà invece il Documento programmatico di bilancio (Dpb), con le priorità della manovra 2027, dopo il 16 ottobre. Giorgetti ha spiegato che occorre attendere il via libera formale del Consiglio europeo, previsto giovedì e venerdì prossimi, alla clausola che autorizza le maggiori spese per energia e difesa.
