Donald Trump ha scelto Katie Zacharia, 41 anni, come nuova portavoce della Casa Bianca, con una nomina annunciata venerdì 9 ottobre. Succede a Karoline Leavitt, dimessasi lo scorso agosto. Un’inchiesta di Popular Information, pubblicata domenica e ripresa dal quotidiano britannico The Independent, sostiene che Zacharia avrebbe diffuso su Truth Social accuse infondate contro esponenti democratici e contenuti legati a Pizzagate e QAnon.
La nomina arriva a poche settimane dalle elezioni di metà mandato. Il nuovo incarico le affida i rapporti tra la presidenza degli Stati Uniti, i giornalisti e i cittadini, comprese le risposte pubbliche sulla sicurezza nazionale, la politica estera, l’economia e l’attività del governo.
Gli incarichi prima della Casa Bianca
Katie Zacharia ha lavorato come consulente per la comunicazione di Trump Media & Technology Group, la società legata al presidente e proprietaria di Truth Social. Secondo The Independent, nel corso del 2026 avrebbe inoltre ricoperto per circa un mese l’incarico di portavoce presso il Dipartimento per la Sicurezza interna.
Aveva già partecipato alle campagne elettorali di Trump. Nell’annunciare la scelta, il presidente ha ricordato il suo lavoro negli Stati decisivi per la vittoria repubblicana del 2024, descrivendola come leale e brillante e sottolineandone l’appartenenza al movimento MAGA, il cui nome significa Rendiamo di nuovo grande l’America.
Il posto era rimasto vacante per circa due mesi: Karoline Leavitt aveva lasciato l’incarico per dedicare più tempo ai suoi due figli piccoli.
Le accuse senza prove e Pizzagate
Tra i messaggi individuati dall’inchiesta figurano quelli del settembre 2022 contro John Podesta, responsabile della campagna presidenziale di Hillary Clinton nel 2016. Zacharia lo accusava senza prove di attività di pedofilia. Il 7 settembre si rivolse a Fox News e al conduttore Sean Hannity, chiedendo perché non approfondissero quelle accuse.
Alcuni giorni prima aveva pubblicato altri messaggi offensivi contro Podesta e sostenuto che personalità progressiste di Hollywood fossero coinvolte in pratiche di pedofilia e cannibalismo.
Le affermazioni riprendevano Pizzagate, la teoria complottista nata durante la campagna elettorale del 2016: Clinton, Podesta e altri democratici avrebbero gestito una rete di sfruttamento sessuale di minori attraverso la pizzeria Comet Ping Pong di Washington. Non è mai emersa alcuna prova credibile. Le accuse derivavano da interpretazioni arbitrarie di email sottratte alla campagna democratica, poi diventate una delle più note campagne di disinformazione politica statunitensi.
Un uomo armato entrò nella pizzeria nel dicembre 2016 e sparò con un fucile, convinto di verificare personalmente le accuse circolate in rete. Nessuno rimase ferito.
Le interazioni con QAnon
L’attività di Zacharia non si sarebbe limitata a Pizzagate. Popular Information ha individuato interazioni con contenuti riconducibili a QAnon, movimento complottista nato nel 2017. I sostenitori attribuiscono a Trump una presunta battaglia segreta contro un’organizzazione di democratici, personalità di Hollywood e membri del cosiddetto Stato profondo, dedita ad abusi sui minori e rituali satanici.
Secondo questa narrazione, Trump comunicherebbe con messaggi cifrati. Nel novembre 2022 un utente di Truth Social interpretò il gesto del presidente di bere acqua durante un discorso come un possibile riferimento ai messaggi dell’account anonimo Q. Zacharia rispose di essersi posta la stessa domanda.
Intervenne anche in discussioni sulla teoria secondo cui Trump avrebbe conservato segretamente il controllo delle forze armate dopo l’insediamento di Joe Biden nel gennaio 2021. È una ricostruzione falsa: il trasferimento dei poteri avvenne regolarmente il 20 gennaio 2021. Queste conversazioni documentano la sua partecipazione, non dimostrano che condividesse ogni convinzione di QAnon.
I vaccini, la Costituzione e la risposta della presidenza
Un’inchiesta di The Bulwark, ripresa da MeidasTouch, ha esaminato vecchi messaggi successivamente cancellati. Zacharia avrebbe rilanciato informazioni false sui vaccini contro il Covid-19, con affermazioni prive di fondamento scientifico sui rischi per le donne in gravidanza.
Avrebbe inoltre sostenuto la possibilità di sospendere l’habeas corpus, la garanzia che permette ai detenuti di contestare davanti a un giudice la legittimità della detenzione. Figurerebbe anche il sostegno a un terzo mandato per Trump, nonostante il 22° emendamento impedisca di essere eletti alla presidenza più di due volte.
Interpellata da Popular Information e The Independent, la Casa Bianca non ha risposto specificamente alle contestazioni, rimandando alla dichiarazione sulla nomina. In quel messaggio Trump ha elogiato la fedeltà politica di Zacharia ed espresso fiducia nella sua capacità di lavorare con i giornalisti, l’amministrazione e i cittadini americani.
