Un uomo di 39 anni è morto all’ospedale di Lodi dopo un arresto cardiaco seguito a un intervento dei carabinieri, avvenuto in via Vittime della Violenza, nel quartiere Albarola, intorno alle 4.30 di domenica 11 ottobre. I militari erano intervenuti dopo più segnalazioni di residenti su urla e comportamenti agitati nei pressi di alcune villette a schiera. Il decesso è sopraggiunto nella mattinata di lunedì 12 ottobre, dopo il ricovero in condizioni gravi.
Le prime chiamate al 112 segnalavano una persona in escandescenze su un ponteggio. Un residente avrebbe riferito di aver visto l’uomo camminare sul tetto dei box prima di cadere da un’altezza di circa tre metri. All’arrivo, i carabinieri lo avrebbero trovato sul tetto di un’automobile, intento a colpirla violentemente; una volta fatto scendere, lo avrebbero dovuto contenere a terra a causa dello stato di agitazione. Poco dopo, il 39enne ha avuto un arresto cardiaco.
L’intervento e il malore
I carabinieri hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione, utilizzando anche il defibrillatore presente sull’auto della polizia arrivata in supporto. L’uomo è stato quindi trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Lodi, dove è rimasto ricoverato in condizioni disperate fino al decesso.
Accertamenti e indagine
L’uomo, residente nel Lodigiano e già noto alle forze dell’ordine, avrebbe avuto problemi di dipendenza. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato sorpreso durante un tentativo di furto.
È stata disposta l’autopsia e la Procura di Lodi avvierà gli approfondimenti necessari per fare luce sull’accaduto, compresi i momenti che hanno preceduto il malore e le modalità dell’intervento. Al momento, la dinamica completa resta da accertare: gli accertamenti medico-legali dovranno chiarire che cosa abbia provocato il decesso e ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
Aggiornato alle 17:34
