Il fondatore del canale Telegram “Rybar” è stato arrestato venerdì 9 ottobre a Risan, località turistica sulla costa adriatica del Montenegro, insieme alla moglie e ad altri tre cittadini russi. Mikhail Zvinchuk, tra i più influenti blogger militari filorussi, è stato fermato dalla polizia e dai servizi di sicurezza. Secondo i media locali, il gruppo sarebbe sospettato di svolgere attività finalizzate a diffondere l’influenza russa nel Paese balcanico.
Il primo ministro montenegrino Milojko Spajić ha confermato il fermo in un messaggio su X, collegando l’operazione ai precedenti avvertimenti sui tentativi di destabilizzazione del Paese e sulle possibili operazioni di guerra ibrida.
Il fermo a Risan e il trasferimento a Podgorica
Secondo il quotidiano britannico The Guardian, Zvinchuk sarebbe stato arrestato presso il lussuoso hotel Mövenpick di Risan. Il canale Telegram russo Baza ha riferito che i cinque cittadini russi sono stati successivamente trasferiti a Podgorica, capitale del Montenegro, per essere interrogati. Le autorità avrebbero inoltre sequestrato i telefoni e i passaporti del gruppo.
Le ragioni precise del fermo non sono ancora state chiarite pubblicamente. Restano da chiarire anche gli elementi raccolti dalle autorità montenegrine a sostegno dei sospetti e se il fermo si tradurrà in un procedimento giudiziario.
Il canale Rybar ha dichiarato di essere in contatto con il ministero degli Esteri russo per ottenere la liberazione dei fermati: “Poiché non ci sono state violazioni della legislazione locale, ci aspettiamo che tutte le persone detenute vengano rilasciate”.
Chi è Mikhail Zvinchuk e le accuse contro Rybar
Mikhail Zvinchuk è un ex addetto stampa del ministero della Difesa russo. Ha fondato Rybar nel 2018: il canale conta oltre 1,5 milioni di iscritti ed è tra i principali canali Telegram che raccontano la guerra in Ucraina da una prospettiva favorevole al Cremlino.
La sua attività non riguarda soltanto il conflitto ucraino. Rybar è accusato di diffondere narrazioni favorevoli al Cremlino anche in Africa e in Medio Oriente. Più recentemente, al canale è stata contestata l’amplificazione di contenuti riconducibili all’estrema destra durante la crisi migratoria di Ceuta, l’enclave spagnola nel Nord Africa.
Il Regno Unito ha imposto sanzioni al blogger e al suo canale nel dicembre 2025, accusandoli di contribuire alla propaganda del Cremlino e di cercare di indebolire il sostegno internazionale all’Ucraina. Secondo il governo britannico, Zvinchuk avrebbe ricevuto finanziamenti da Rostec, il conglomerato statale russo attivo nell’industria della difesa, e avrebbe collaborato con membri dei servizi di intelligence di Mosca.
Anche le autorità degli Stati Uniti hanno accusato Zvinchuk di aver tentato di interferire nelle elezioni presidenziali americane del 2024. Hanno offerto una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per informazioni sulle persone coinvolte.
L’ingresso nel Paese e la reazione di Mosca
Il blogger aveva raccontato sui social, pochi giorni prima dell’arresto, di essere riuscito a entrare in Montenegro nonostante le sanzioni occidentali e il divieto d’ingresso a suo carico. Aveva inoltre deriso una guardia di frontiera che, secondo il suo racconto, avrebbe controllato i bagagli senza verificare il suo nome nelle banche dati.
La reazione di Mosca al fermo è stata immediata. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che le autorità russe sono a conoscenza dell’arresto e lavoreranno per ottenere la liberazione di Zvinchuk.
L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha invece ipotizzato sui social la possibilità di arrestare cittadini europei e americani per utilizzarli in eventuali scambi di prigionieri. “Probabilmente dovremo rimpinguare il nostro gruppo di prigionieri da scambiare con gli idioti europei e americani, per riavere indietro i nostri”, ha scritto.
