Le fiamme sono divampate intorno alle 2:10 di venerdì 9 ottobre nella rimessa di viale XI Agosto, nella zona nord di Firenze. L’incendio ha distrutto completamente 12 autobus di Autolinee Toscane e ne ha danneggiati altri sette. Non risultano feriti né persone coinvolte.
I vigili del fuoco hanno circoscritto il rogo, impedendone la propagazione agli altri veicoli parcheggiati. Autolinee Toscane ha avvertito che il servizio nell’intera area urbana potrebbe subire disagi: sono in corso le valutazioni per riorganizzare i mezzi disponibili.
Quattro squadre e il mezzo aeroportuale per spegnere le fiamme
L’allarme è scattato quando diversi autobus in sosta nel deposito sono stati avvolti dalle fiamme. Sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco, dalla sede centrale di Firenze e dai distaccamenti di Firenze Ovest, Calenzano e aeroportuale, con il supporto del comando di Prato.
Le operazioni hanno richiesto quattro autobotti e il mezzo aeroportuale Efestus, dotato di un serbatoio da 8.100 litri d’acqua e 500 litri di liquido schiumogeno. Il veicolo speciale ha ridotto sensibilmente l’intensità delle fiamme, facilitando lo spegnimento e consentendo alle squadre di evitare che il calore raggiungesse altri autobus.
Ulteriori autobotti dei comandi di Siena e Pistoia erano state allertate per precauzione, ma sono state successivamente fatte rientrare. Sul posto sono arrivati anche la polizia di Stato, la protezione civile del Comune di Firenze e il personale sanitario del 118.
I danni e le possibili conseguenze sul servizio
Il bilancio provvisorio è di 19 autobus coinvolti. Secondo le prime valutazioni riportate da La Nazione, i danni potrebbero aggirarsi tra i 4 e i 5 milioni di euro. La quantificazione resta preliminare: dovrà essere precisata attraverso le verifiche tecniche e la valutazione delle condizioni dei veicoli.
La perdita dei mezzi potrebbe ridurre temporaneamente la disponibilità di autobus e incidere sull’organizzazione del servizio. Nella rimessa erano presenti veicoli di diverse dimensioni, compresi quelli da 10 e 12 metri e quelli impiegati per raggiungere alcune zone periferiche.
Le difficoltà potrebbero riguardare soprattutto i collegamenti serviti dagli autobus più piccoli. Secondo La Nazione, tra quelli maggiormente a rischio ci sarebbero le corse verso Serpiolle e la linea C1 del centro storico, servita dai cosiddetti bussini. Non si tratta di sospensioni ufficialmente confermate: le prossime comunicazioni dell’azienda chiariranno le eventuali modifiche e la loro durata.
I rallentamenti segnalati nella mattinata alle Cure e in viale Milton non possono essere tutti attribuiti direttamente all’incendio. In altre zone cittadine, sulla circolazione incidono anche i cantieri della tramvia.
Gli accertamenti sulle cause del rogo
La causa dell’incendio non è stata confermata. Non sono emersi elementi ufficiali che consentano di attribuire alle fiamme un’origine accidentale o dolosa.
Gli accertamenti sono affidati alla polizia giudiziaria, intervenuta nel deposito insieme alla polizia di Stato e alla protezione civile comunale. Gli investigatori dovranno individuare il punto di origine del rogo e ricostruire come le fiamme abbiano coinvolto un numero così elevato di autobus.
