alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Naza, in Olanda stop alle proiezioni: gli autori hanno ricevuto minacce

I registi hanno chiesto di sospendere le proiezioni del 6, 7 e 8 ottobre, contestate perché vicine all'anniversario degli attacchi di Hamas.

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Naza, in Olanda stop alle proiezioni: gli autori hanno ricevuto minacce

X@24_morelos

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

Mentre in Italia continua il successo al botteghino, con oltre 3,2 milioni di euro incassati e più di 418mila spettatori, Naza si trova al centro di una nuova vicenda nei Paesi Bassi. Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, non sarà infatti proiettato nei cinema olandesi il 6, 7 e 8 ottobre. La decisione è stata presa dalle sale dopo la richiesta degli stessi registi, che hanno denunciato minacce rivolte alle loro famiglie.

La sospensione arriva proprio nei giorni che precedono il 7 ottobre, anniversario degli attacchi compiuti da Hamas contro Israele nel 2023. Secondo quanto riferito dal distributore olandese, la scelta di programmare Naza in prossimità di quella data aveva provocato forti reazioni, soprattutto online. Le minacce avrebbero riguardato anche i familiari degli autori che si trovano ancora in Israele.

Perché le proiezioni sono state cancellate

La richiesta di sospendere temporaneamente le proiezioni è arrivata dagli stessi registi. Non si tratta quindi di un divieto imposto dalle autorità olandesi, ma di una decisione presa dalle sale per accogliere l’appello degli autori e tutelarne la sicurezza.

Il distributore olandese ha spiegato che la rabbia era legata soprattutto alla scelta di far uscire il film proprio intorno al 7 ottobre, una data che per molte famiglie israeliane coincide con il ricordo degli attacchi di Hamas e della morte dei propri cari. La programmazione è stata quindi sospesa per tre giorni, dal 6 all’8 ottobre.

La vicenda arriva dopo una serie di reazioni particolarmente accese nei Paesi Bassi. A Delft, durante una proiezione, una donna franco-israeliana, Sabine Taassa, avrebbe interrotto la discussione sul film per raccontare di aver perso il marito e il figlio negli attacchi del 7 ottobre. Rivolgendosi agli autori avrebbe chiesto: “Dove appare tutto questo nel vostro film?”. Secondo i media olandesi, nella sala ci sono state contestazioni ma anche applausi.

Naza, il film che divide e riempie le sale

Il caso olandese arriva mentre Naza sta vivendo in Italia un percorso completamente diverso. Il documentario, che inizialmente avrebbe dovuto rimanere nelle sale soltanto per tre giorni, ha continuato a essere programmato dopo il successo delle prime proiezioni.

Il film ha superato i 3,2 milioni di euro di incasso, con 418.873 spettatori, diventando uno dei casi più sorprendenti della stagione cinematografica italiana. A novembre sarà inoltre disponibile gratuitamente sul sito del Guardian, che ha coprodotto il documentario.

Naza racconta la guerra a Gaza attraverso le testimonianze anonime di 24 soldati e membri dell’intelligence israeliana e concentra l’attenzione sui sistemi utilizzati per individuare gli obiettivi e sulle conseguenze che le decisioni militari possono avere sulla popolazione civile.

È proprio questo il punto che rende il documentario particolarmente controverso: non racconta soltanto ciò che accade sul campo, ma prova a ricostruire i meccanismi attraverso cui una decisione militare viene presa, mettendo al centro le testimonianze di chi quei sistemi li ha utilizzati o ne ha avuto conoscenza.

Le autorità e l’esercito israeliano hanno contestato le accuse e le ricostruzioni contenute nel film, mentre i registi hanno difeso il lavoro svolto e la verifica delle testimonianze raccolte.

Il 7 ottobre riapre una ferita ancora aperta

La scelta di sospendere le proiezioni olandesi mostra anche quanto sia sensibile il rapporto tra la memoria del 7 ottobre e il racconto della guerra a Gaza.

Da una parte ci sono le famiglie israeliane che continuano a ricordare le vittime degli attacchi di Hamas e che considerano quella data un momento di lutto nazionale. Dall’altra, Naza concentra il proprio racconto sulle conseguenze delle operazioni militari israeliane a Gaza e sulla sorte della popolazione palestinese.

Il film si trova quindi al centro di due memorie che si confrontano nello stesso spazio pubblico. La protesta di Delft ne è stata una manifestazione concreta: una spettatrice che ha perso il marito e il figlio il 7 ottobre ha contestato agli autori l’assenza, a suo giudizio, della storia delle vittime israeliane nel racconto del documentario.

La sospensione nei Paesi Bassi arriva così mentre Naza continua la sua corsa internazionale. Dopo il successo italiano, il film sta entrando nelle sale di diversi Paesi e si prepara a essere distribuito anche negli Stati Uniti.

Ma il caso olandese racconta qualcosa che va oltre il cinema. Mostra quanto sia difficile, a tre anni dagli attacchi del 7 ottobre, raccontare Gaza senza entrare nel territorio della memoria, del dolore e dello scontro politico. E dimostra anche come un documentario possa uscire dalla sala e diventare parte di un confronto molto più ampio sulla guerra, sulle sue vittime e sul modo in cui vengono raccontate.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Naza, il documentario su Gaza supera i 3 milioni al box office italiano
  • articolo 2 di 4
    Da Israele un film contro Naza difende le operazioni dell’esercito nella guerra a Gaza
  • articolo 3 di 4
    Dove vedere Naza: il film resta al cinema anche a ottobre 
  • articolo 4 di 4
    Perché Sedotta e abbandonata resta uno dei film più dissacranti del nostro cinema (ora su RaiPlay)
fine elenco

Articoli recenti

  • 7 ottobre, Israele segnala 262 proteste anti-Israele in 37 Paesi
  • Germania, primo presidente AfD di un parlamento regionale: eletto Rausch in Sassonia-Anhalt
  • Legge elettorale, Magi: “Oggi settimo giorno di digiuno, attraverso il corpo chiedo dialogo”
  • Spagna, Llarena annulla il mandato d’arresto contro Puigdemont
  • La riforma elettorale supera la prima fiducia alla Camera con 226 sì
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming