Le piogge torrenziali hanno colpito la Catalogna con forza insolita, innescando frane, allagamenti e interruzioni diffuse. Il bilancio provvisorio parla di almeno due morti e un disperso. Le autorità hanno attivato l’allerta rossa in 17 distretti dopo accumuli localizzati superiori a 200 millimetri in poche ore e la possibilità di fenomeni assimilabili a un «mini-uragano mediterraneo».
A Tordera, nella provincia di Barcellona, un uomo di 65 anni è morto per il crollo di un muro, crollo attribuito alle precipitazioni intense. Un’altra vittima è stata registrata a Montornes del Valles, dove una persona è annegata in un garage invaso dall’acqua. A margine, le cronache segnalano anche la morte di una donna di 102 anni in Castiglia-La Mancia, travolta dalle inondazioni dei giorni scorsi.
Catalogna alluvioni morti e salvataggi sulle strade allagate
L’emergenza si è concentrata soprattutto nelle province di Barcellona e Girona. L’Agenzia meteorologica spagnola (Aemet) ha riferito che «durante la notte si sono accumulati oltre 100 litri per metro quadrato in numerose località», un quadro coerente con gli allagamenti diffusi.
Da qui una catena di interventi: i soccorritori sono arrivati a Granollers e in altri centri per liberare automobilisti bloccati su arterie trasformate in canali. Il numero unico 112 ha ricevuto nella notte oltre 5.100 chiamate per allagamenti, cadute di alberi e disservizi connessi, un volume che ha messo sotto pressione i servizi di emergenza.
I guasti alla rete elettrica
La rete elettrica ha risentito del maltempo con circa 220 guasti registrati. L’effetto immediato è stato un blackout esteso: oltre 17.600 utenze sono rimaste senza energia in più ondate, con Barcellona, Badalona e Santa Coloma de Gramenet tra le aree più colpite.
Le squadre tecniche hanno avviato riparazioni e ripristini a macchia di leopardo. In parallelo, i gestori hanno chiesto pazienza ai residenti e di segnalare tempestivamente nuove interruzioni per accelerare gli interventi prioritari.
Il rischio di esondazione del Besòs
Il presidente della Generalitat, Salvador Illa, ha definito «particolarmente critica» la situazione nel nord della regione, confermando il decesso di Tordera e inviando un messaggio di cordoglio ai familiari. Più a nord, i corsi d’acqua restano sorvegliati speciali.
La Protezione civile ha diramato un avviso sui telefoni dei residenti nelle vicinanze del fiume Besòs: il messaggio indica il «rischio di esondazione» e invita, in caso di innalzamento rapido, a raggiungere i piani superiori e a seguire le istruzioni degli operatori. Le autorità raccomandano prudenza e di evitare spostamenti non necessari, mentre il controllo dei livelli procede ora per ora.
