Il cardinale Mauro Gambetti, 60 anni, è stato nominato oggi da Leone XIV arcivescovo di Chieti-Vasto, dove subentrerà al teologo Bruno Forte. Si conclude così il suo incarico di arciprete della Basilica di San Pietro e vicario generale per la Città del Vaticano, assunto cinque anni fa per volontà di papa Francesco. Il successore in Vaticano non è ancora stato nominato.
Bruno Forte aveva presentato la rinuncia già due anni fa, dopo aver compiuto 75 anni, l’età prevista per il pensionamento dei vescovi, ma il suo mandato era stato prorogato. La scelta di Gambetti, nell’aria da mesi, è un nuovo passaggio nella ridefinizione della Curia da parte di Leone XIV e punta anche a risolvere le tensioni mai sopite nel Capitolo di San Pietro e, più in generale, nella Curia.
Le polemiche sulla gestione della basilica
Il cardinale francescano, già Custode del Sacro Convento di Assisi, lascia dopo un quinquennio segnato anche da malumori e polemiche interne. Al centro delle critiche, una gestione della basilica e della Fabbrica di San Pietro considerata da alcuni troppo «manageriale».
L’ultimo caso ha riguardato il progetto di un punto di ristoro per pellegrini e turisti sulla terrazza di San Pietro: uno spazio con sedie e tavoli da aggiungere al piccolo bar sotto la cupola di Michelangelo, che offriva soltanto bibite e caffè. Per Gambetti si trattava di un piccolo ampliamento per servire anche piatti pronti. L’idea di una sorta di bistrot in un luogo considerato tra i più sacri, sotto la cupola costruita in asse con la tomba del Pescatore di Galilea, ha però sconcertato molti.
Gambetti farà ingresso nella diocesi di Chieti-Vasto il 29 novembre. Fino a quel momento Forte rimarrà amministratore apostolico.
