Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella conclude oggi la visita di Stato di due giorni nel Principato di Monaco, la prima di un capo dello Stato italiano. Al museo oceanografico di Montecarlo, insieme al principe Alberto II, ha auspicato che «il Mediterraneo torni ad essere un mare di civiltà e di unione e non sia più attraversato da crisi umanitarie particolarmente gravi».
Il museo oceanografico e la difesa dell’ambiente
La tappa al museo ha offerto anche l’occasione per un riconoscimento all’impegno ambientale del Principato. Nel libro d’oro Mattarella ha scritto: «È con viva emozione e profonda ammirazione che ho visitato quest’oggi il museo Oceanografico di Monaco, un’istituzione di inestimabile pregio scientifico e culturale».
Il presidente ha definito costante e illuminato l’impegno del Principato nella difesa dell’ambiente: un contributo prezioso alla sfida che, più di ogni altra, segnerà il destino del pianeta e delle generazioni future.
La cooperazione e i rapporti con la comunità italiana: parla Mattarella
La visita di Mattarella a Monaco ha riguardato anche la collaborazione contro la criminalità. «Vorrei esprimere un grande apprezzamento per la rafforzata cooperazione fra i nostri Paesi in materia di contrasto alla criminalità organizzata economico-finanziaria», ha sottolineato il capo dello Stato, ricordando la recente firma di un memorandum di intesa con la Guardia di Finanza. «È un altro piano su cui collaboriamo con grande efficacia e con grande valore», ha aggiunto.
Sul multilateralismo, il presidente ha riferito una comune convinzione della sua indispensabilità e della necessità di garantirne le forme. Ha inoltre sottolineato la piena sintonia e convergenza sulla dignità di ogni Stato e sulla tutela dello Stato di diritto, richiamando la profondità dei vincoli fra i popoli: una lunga storia di vicinanza non soltanto geografica, ma anche culturale e umana.
L’incontro con una delegazione della comunità italiana del Principato si è svolto in mattinata. Mattarella ha ricordato i forti legami storici fra Monaco e l’Italia e la collaborazione in costante aumento sotto diversi profili. Ha descritto quella italiana come «una presenza consolidata e più che secolare», definendo prezioso il contributo degli italiani alla condizione sociale, economica e culturale del Principato.
Il capo dello Stato ha infine ricordato di aver scambiato con il principe Alberto II «considerazioni di impegno, amicizia e grande collaborazione tra i nostri paesi».
