La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere maggiore flessibilità nei parametri di bilancio, alla luce dell’aumento dell’inflazione legato al caro energia.
“Abbiamo già posto in sede Ecofin la necessità di tenere conto della maggiore inflazione registrata in questo periodo nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito”, ha spiegato Meloni. La premier chiede che il tema venga affrontato alla riunione dell’Ecofin della prossima settimana e successivamente al Consiglio europeo previsto tra due settimane, sostenendo la necessità di sostenere famiglie e imprese.
La risposta di Bruxelles: “Abbiamo già dato più flessibilità”
Da Bruxelles arriva però una prima precisazione. La Commissione europea ha confermato di aver ricevuto la lettera, che è stata presentata congiuntamente da Italia e Repubblica Ceca, ma il documento non è ancora stato esaminato nel merito.
Secondo quanto riferito all’ANSA da un portavoce dell’esecutivo europeo, l’Ue ha già concesso maggiore flessibilità agli Stati membri attraverso gli strumenti previsti dalle regole di bilancio. La discussione ora dovrà quindi concentrarsi sull’eventuale necessità di ulteriori margini alla luce della nuova situazione economica.
La richiesta italiana tra inflazione e caro energia
La questione si inserisce nella più ampia discussione sulla legge di bilancio e sui margini a disposizione dei governi europei. Meloni ha collegato la richiesta all’aumento dei prezzi dell’energia a livello globale, sostenendo che l’impatto sull’inflazione dovrebbe essere considerato nel valutare il rispetto dei parametri europei.
L’Italia aveva già chiesto a settembre l’attivazione della clausola nazionale di salvaguardia del Patto di stabilità per ottenere maggiore flessibilità sugli investimenti in energia e difesa. La richiesta complessiva vale circa 36 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028: 14 miliardi per l’energia e circa 22 miliardi per la difesa.
Il confronto al prossimo Ecofin
Il tema tornerà quindi sul tavolo europeo nelle prossime settimane. La richiesta italiana dovrà essere valutata nel quadro delle regole del Patto di stabilità e degli strumenti di flessibilità già attivati dall’Unione.
Intanto Meloni ha assicurato che il governo sta lavorando alla prossima legge di bilancio, indicando tra le priorità salari, potere d’acquisto, sostegno alle imprese, famiglia e natalità.
