Il mercato del lavoro italiano ha registrato ad agosto 24 milioni e 352mila occupati, secondo i dati provvisori dell’Istat. Il totale è diminuito di 5mila unità rispetto a luglio, restando sostanzialmente stabile nel confronto mensile. Rispetto ad agosto 2025, invece, le persone con un lavoro sono aumentate di 291mila, con differenze tra le fasce d’età.
Il tasso di occupazione è sceso al 63%, perdendo 0,2 punti rispetto al mese precedente. Al lieve calo del numero degli occupati si è accompagnato un aumento delle persone in cerca di lavoro, sia rispetto a luglio sia nel confronto annuale, e una diminuzione degli inattivi.
L’occupazione cresce tra i dipendenti permanenti e gli ultracinquantenni
La variazione complessiva degli occupati in Italia comprende andamenti diversi per tipologia di lavoro. Ad agosto sono aumentati i dipendenti permanenti, mentre sono diminuiti quelli a termine e gli autonomi. La sostanziale stabilità del totale non corrisponde dunque a un andamento uniforme delle diverse componenti dell’occupazione.
Il lavoro stabile ha continuato a crescere anche in un mese nel quale il numero complessivo delle persone occupate è risultato leggermente inferiore a quello di luglio. La riduzione ha riguardato invece sia il lavoro dipendente a termine sia quello autonomo.
Le differenze emergono anche nella distribuzione per età. Gli occupati con almeno 50 anni sono aumentati; nelle fasce tra 25 e 34 anni e tra 35 e 49 anni il numero delle persone con un lavoro è diminuito rispetto a luglio. Per i giovani tra 15 e 24 anni, invece, il dato è rimasto invariato. Anche l’aumento su base annua presenta differenze significative tra le generazioni.
I disoccupati salgono a un milione e 591mila
Le persone in cerca di un’occupazione sono arrivate ad agosto a un milione e 591mila. L’aumento rispetto a luglio è stato di 48mila unità: a fronte di una variazione contenuta degli occupati, il numero dei disoccupati ha quindi registrato una crescita.
Il confronto con lo stesso mese del 2025 mostra 129mila persone in più in cerca di lavoro. La crescita annuale dell’occupazione convive così con un incremento della disoccupazione: entrambi i gruppi risultano più numerosi rispetto a un anno prima, pur con variazioni di entità diversa.
Il tasso di disoccupazione è salito al 6,2%. Per i giovani tra 15 e 24 anni ha raggiunto il 18,9%. Nella stessa fascia d’età, il numero degli occupati è rimasto stabile nel confronto con luglio: il dato sull’occupazione e quello sulle persone in cerca di lavoro descrivono due aspetti distinti della partecipazione al mercato.
L’inattività scende al 32,7%
L’aumento della disoccupazione si accompagna alla diminuzione degli inattivi, ossia delle persone che non lavorano e non cercano un’occupazione. Nella fascia tra 15 e 64 anni, il tasso di inattività è sceso ad agosto al 32,7%.
Una parte delle persone che prima non cercavano un impiego è tornata a essere attiva sul mercato del lavoro. Questo passaggio contribuisce a spiegare almeno in parte l’incremento delle persone in cerca di occupazione: la diminuzione dell’inattività si affianca quindi alla crescita dei disoccupati, senza che i due andamenti siano in contraddizione.
Il valore del 32,7% rappresenta il livello più basso dal 2004, anno di inizio delle serie storiche disponibili per questo indicatore.
