Lo sconto fiscale sul gasolio proseguirà almeno fino al 6 ottobre, mentre per il periodo successivo il governo valuterà l’evoluzione della situazione internazionale. A chiarirlo è il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto, intervenuto a margine del Forum Euromediterraneo dell’Acqua.
Pichetto conferma lo sconto sul gasolio fino al 6 ottobre
“Fino al 6 ottobre sicuramente” continueranno gli sconti fiscali sul gasolio, ha spiegato Pichetto. Il ministro ha però invitato a non considerare ancora definite le decisioni per la fase successiva, ricordando che mancano dieci giorni e che in un arco di tempo così breve possono verificarsi cambiamenti significativi sul piano internazionale. Pichetto ha sottolineato proprio la necessità di assumere le decisioni “just in time”, considerando il quadro geopolitico attuale e la sua rapida evoluzione.
Verso le accise mobili
L’attuale riduzione fiscale sul gasolio è prevista fino al 5 ottobre compreso. Per il periodo successivo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato nuovi interventi di sostegno attraverso il meccanismo delle accise mobili. Il governo ha spiegato più volte di voler superare gli sconti applicati in modo generalizzato, sostituendoli con interventi rivolti soprattutto alle categorie maggiormente colpite dall’aumento dei costi energetici.
Come funzioneranno i nuovi aiuti
Rispondendo alla domanda sulla possibilità che, dopo il 5 ottobre, lo sconto venga sostituito dalle misure selettive annunciate dall’esecutivo, Pichetto ha confermato che “al momento” la prospettiva è questa, pur lasciando aperta la valutazione in base agli sviluppi dei prossimi giorni.
Il ministro ha inoltre spiegato che il meccanismo delle accise mobili, nella configurazione attuale, comporta automaticamente un effetto generalizzato. “Poi strada facendo vedremo”, ha aggiunto, lasciando intendere che il funzionamento dello strumento potrebbe essere ulteriormente valutato.
Pichetto: “In dieci giorni può succedere di tutto”
A condizionare le prossime decisioni sarà anche l’evoluzione della crisi internazionale. Pichetto ha detto di auspicare la riapertura dello Stretto di Hormuz e una conclusione della situazione di tensione, anche se non necessariamente definitiva.
Secondo il ministro, infatti, anche nel caso di un miglioramento del quadro internazionale non sarebbe immediato il ritorno alle condizioni precedenti. “Prima che si ritorni a una condizione di normalità ci vorrà del tempo”, ha spiegato. Per questo Pichetto mantiene una cautela sulle decisioni successive al 6 ottobre: “In dieci giorni a livello internazionale può succedere di tutto”.
