“Stiamo incontrando difficoltà nell’attuazione” del regolamento sul metano nella “parte relativa alle importazioni. Ecco perché, dopo aver ascoltato la maggioranza dei Paesi Ue, ho incaricato i miei servizi di valutare la possibilità di posticipare l’entrata in vigore della parte relativa all’import“. Lo ha annunciato il commissario Ue all’energia, Dan Jorgensen, al suo arrivo al Consiglio informale energia a Dublino, sottolineando che non si tratta “in alcun modo di un passo indietro rispetto alle nostre ambizioni” e che saranno Parlamento e Consiglio a decidere “se procedere o meno in tal senso”.
Rinvio della stretta sull’import di metano, le parole di Jorgensen
Il commissario ha assicurato che non ci “troviamo di fronte a una crisi di sicurezza dell’approvvigionamento e non prevediamo che lo saremo, ma in vista di un inverno che si preannuncia difficile vogliamo cercare di eliminare ogni incertezza”. Ha poi aggiunto che se “effettivamente dovessimo arrivare a un rinvio, ovviamente questo dovrà essere approvato anche dal Parlamento”. Per il responsabile Ue dell’energia, “questo non rappresenta in alcun modo un passo indietro rispetto alle nostre ambizioni. Il regolamento sul metano in Europa è un risultato di cui possiamo andare fieri e ci rende pionieri nella lotta contro il cambiamento climatico, cosa estremamente importante, soprattutto in questo momento in cui altri nel mondo si stanno muovendo in quella che riteniamo essere la direzione sbagliata”, ha spiegato. “Non voglio che allentiamo in alcun modo le nostre ambizioni e che, se dovessimo effettivamente farlo e se dovessimo posticipare la data di entrata in vigore, ciò dovrà avvenire a condizione che tutti gli Stati membri utilizzino quell’anno – proprio quell’anno – per assicurarsi di essere in grado di attuare le misure necessarie una volta trascorso quell’anno”, ha concluso. Gli obblighi di controlli sulle importazioni di metano previsti dalla normativa scatterebbero dal 2027.
