Una falsa scollatura aggiunta con l’intelligenza artificiale alla foto della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Matilde Siracusano, poi rilanciata sui social da Roberto Vannacci, ha riaperto il dibattito sull’utilizzo dell’IA nella comunicazione politica e sulla sua declinazione sessista contro le donne. Dopo le critiche per un’immagine che altera e sessualizza il corpo della sottosegretaria, Forza Italia ha proposto un impegno comune tra maggioranza e opposizione: non utilizzare contenuti manipolati per colpire gli avversari politici o ingannare gli elettori.
L’appello, però, divide la politica. Matteo Renzi sostiene che la priorità dovrebbe essere sviluppare l’intelligenza artificiale e creare posti di lavoro, mentre Angelo Bonelli ricorda che un impegno contro l’utilizzo politico dei deepfake era già stato sottoscritto nel dicembre 2025 da quasi tutte le forze parlamentari.
Caso Siracusano, la proposta di un patto contro i deepfake
“L’intelligenza artificiale è una risorsa straordinaria per il Paese, per l’innovazione, per la crescita. Ma il suo uso distorto, se lasciato senza argini, rischia di trasformarsi in un’arma non soltanto contro il presunto avversario politico ma contro la democrazia stessa“. A dirlo è Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Costituzionali alla Camera.
Secondo Russo, quanto accaduto a Siracusano rappresenta un segnale da non ignorare. Per questo l’esponente azzurro ha rilanciato l’appello rivolto a tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, affinché si impegnino a “non utilizzare contenuti manipolati dall’IA per colpire gli avversari o ingannare gli elettori“.
“La competizione politica deve restare leale, fondata sul confronto delle idee e non sulla mistificazione della realtà”, ha aggiunto Russo, ricordando l’iniziativa del sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini e il lavoro del governo sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale.
Renzi: “La priorità è sviluppare l’intelligenza artificiale”
Matteo Renzi si è detto favorevole a un accordo contro i contenuti manipolati che possano ingannare gli utenti, ma ha criticato duramente l’approccio della maggioranza. “Ben venga un patto sui contenuti deepfake senza contesto e che mirano ad ingannare l’utente, ma la priorità oggi è sviluppare l’intelligenza artificiale e creare posti di lavoro. Non vietare i fotomontaggi“, ha dichiarato il leader di Italia Viva.
Secondo Renzi, concentrare il dibattito sull’IA sulla manipolazione delle immagini significa non cogliere la portata della trasformazione tecnologica in corso. “Ridurre l’intelligenza artificiale ai fotomontaggi è la dimostrazione che questa maggioranza non ha la minima idea della rivoluzione tecnologica che è in corso in tutto il mondo“, ha aggiunto.
Il leader di Iv ha comunque espresso solidarietà alla sottosegretaria: “Vannacci ha una visione della donna sessista e retrograda e abbiamo dato da subito la nostra solidarietà a Matilde Siracusano“. Per Renzi, dunque, il contrasto ai deepfake può essere condiviso, ma non dovrebbe diventare il centro delle politiche italiane sull’intelligenza artificiale.
Bonelli: “Un patto esiste già, bisogna rispettarlo”
Diversa la posizione di Angelo Bonelli, che contesta la necessità stessa di lanciare un nuovo appello. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ricorda infatti che nel dicembre 2025 il partito aveva aderito all’iniziativa “Deepfake e politica: insieme per dire basta“, promossa da Pagella Politica e Facta.
L’appello prevedeva tre impegni: non creare e non diffondere deepfake degli avversari politici, ammettere pubblicamente l’errore nel caso in cui se ne condivida uno credendolo autentico e sensibilizzare i propri iscritti sui rischi di questi contenuti. A sottoscriverlo furono tutte le principali forze parlamentari ad eccezione della Lega.
“Il punto, quindi, non è lanciare nuovi appelli, ma rispettare quelli già sottoscritti“, ha dichiarato Bonelli. “Fratelli d’Italia aveva aderito, mentre la Lega aveva scelto di non farlo”.
“Prima di rivolgere appelli agli altri, Barachini guardi dentro la propria maggioranza“, ha continuato. Secondo Bonelli, infatti, dalla destra sarebbe arrivato più volte l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per creare o manipolare contenuti contro gli avversari politici.
C’è poi il caso specifico di Futuro Nazionale: Pagella Politica e Facta hanno raccontato di aver chiesto anche al partito fondato da Vannacci di aderire all’impegno, dopo la sua nascita nel febbraio 2026. Nonostante diversi solleciti, al 18 settembre non avevano ricevuto alcuna risposta ufficiale.
Matilde Siracusano, la foto modificata rilanciata da Vannacci
A far esplodere il caso è stato un post pubblicato venerdì 25 settembre da Roberto Vannacci, alla vigilia delle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre nel collegio uninominale di Reggio Calabria. Il leader di Futuro Nazionale ha rilanciato sui propri social un’immagine nella quale compaiono Siracusano, il candidato del centrodestra Fabio Roscioli e Claudio Lotito.
Nella fotografia modificata, la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento appare con una scollatura molto più profonda rispetto allo scatto originale. Nella fotografia pubblicata inizialmente sui social da Siracusano, sotto la giacca è infatti visibile una maglietta bianca, che nell’immagine rilanciata da Vannacci scompare.
Siracusano ha definito l’accaduto “un vero e proprio schifo” e ha fatto sapere di stare valutando l’ipotesi di presentare una denuncia. Il leader di Futuro Nazionale, invece, ha negato di essere l’autore della manipolazione, sostenendo di aver ripreso la fotografia da un’altra fonte.
