Il Colosseo riaprirà domani, sabato 26 settembre, dopo la sospensione delle attività seguita alla morte dell’operaio Andrea Moretti. A confermarlo è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che oggi ha incontrato i dipendenti del Parco archeologico per verificare insieme a loro le condizioni necessarie alla ripresa delle attività.
Giuli: “Dobbiamo restare coesi”
Durante l’incontro con il personale, Giuli ha spiegato che l’obiettivo della giornata era condividere il momento difficile e confrontarsi direttamente con i lavoratori. Il ministro ha sottolineato la necessità di rimanere uniti, guardarsi, parlarsi e ascoltarsi per affrontare la situazione come un corpo coeso.
La ripresa delle attività avverrà mentre proseguono gli accertamenti sulla morte di Moretti, nella consapevolezza, ha aggiunto Giuli, che sarà ora la giustizia a fare il proprio corso.
Colosseo, sicurezza e tutela del lavoro al centro del confronto
Il ministro ha inoltre annunciato che le questioni relative alla sicurezza e alla tutela del lavoro saranno affrontate quanto prima nelle sedi appropriate, insieme alle rappresentanze sindacali. L’obiettivo sarà quindi aprire un confronto sulle condizioni di lavoro dopo la tragedia che ha coinvolto il giovane operaio, senza interferire con il procedimento giudiziario in corso.
Colosseo, la Cgil sarà parte civile nel processo
Sul fronte sindacale, la Cgil Roma e Lazio e la Fillea Cgil Roma e Lazio, la categoria che rappresenta i lavoratori dell’edilizia, hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo per la morte di Andrea Moretti.
A comunicarlo è stato il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, che ha assicurato anche il sostegno del sindacato alla famiglia dell’operaio. “Vogliamo giustizia per Andrea”, ha dichiarato, chiedendo che venga fatta piena chiarezza sulla dinamica dell’accaduto.
Lunedì un’assemblea con tutti i lavoratori
Intanto è stata fissata per lunedì un’assemblea che coinvolgerà tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del Colosseo. Non saranno presenti soltanto i dipendenti del ministero, ma anche il personale degli appalti, delle società che operano all’interno del sito e le altre maestranze.
Durante l’incontro verranno discusse le iniziative da intraprendere e le modalità per avviare una vertenza sulla sicurezza, che secondo la Cgil dovrà riguardare l’intero mondo del lavoro nel settore della cultura.
