Giovedì 24 settembrte 2026 alle 12.30 è stata registrata una scossa di terreemoto di magnitudo 2,2 in provincia di Torino. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’epicentro è stato individuato a circa un chilometro a nord-est di Giaveno, comune della città metropolitana. Il sisma si è verificato a una profondità di circa 16,2 chilometri. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o cose.
Terremoto a Torino, epicentro a un chilometro dal comune
L’evento è stato localizzato alle coordinate 45.055 di latitudine e 7.3627 di longitudine, nell’area immediatamente circostante Giaveno, nella zona occidentale della provincia di Torino. I dati disponibili indicano come orario esatto le 12.30 e 25 secondi.
L’ipocentro è stato individuato nei pressi del confine tra Giaveno e Avigliana, i due centri più popolosi nel raggio di dieci chilometri dall’area interessata dalla scossa. Giaveno conta circa 16mila abitanti, mentre Avigliana ne conta circa 12mila.
Il ruolo dell’Ingv
Il terremoto è stato avvertito da diversi cittadini della zona in provincia di Torino, alcuni dei quali hanno riferito di aver percepito un forte boato in concomitanza con il movimento tellurico. Nonostante la scossa sia stata percepita dalla popolazione, al momento non sono stati segnalati danni.
L’Ingv monitora costantemente l’attività sismica sul territorio nazionale attraverso la Rete sismica nazionale. Dopo la registrazione di un terremoto, i parametri relativi a epicentro, profondità e magnitudo vengono analizzati dalle Sale di sorveglianza sismica e successivamente possono essere aggiornati sulla base delle verifiche effettuate dagli esperti.
