Silvia Sardone si dice pronta a correre per la poltrona di sindaco di Milano, dopo che il suo nome è stato indicato dalla Lega dal palco di Pontida. La vicesegretaria del partito ha però rilanciato anche la proposta delle primarie di centrodestra, sostenendo che il candidato debba essere individuato con largo anticipo rispetto alle elezioni.
«Io sono pronta, facciamo le primarie»
Arrivando in via Bellerio per il Consiglio federale chiamato a definire le modalità del congresso straordinario della Lega, Sardone ha ribadito la propria disponibilità. «Io sono pronta, io più che al Cencelli mi rifarei ai cittadini, da sempre dico di fare le primarie», ha dichiarato.
La vicesegretaria ha ricordato di aver già discusso con Matteo Salvini della possibilità di organizzare primarie aperte a tutto il centrodestra, dopo quelle svolte dalla Lega a Milano. «Non è certo la Lega che si è opposta in maniera negativa sulle primarie, ma non è che sono l’unico metodo», ha spiegato.
«Il candidato va indicato subito»
Secondo Sardone, il tema della scelta del candidato non riguarda soltanto Milano. La stessa esigenza, a suo avviso, dovrebbe essere affrontata anche in vista delle elezioni nelle altre grandi città, citando Roma, Napoli e Torino.
«Se non vogliamo fare la fine delle ultime tornate elettorali, il metodo migliore è indicare i candidati», ha detto. Per la vicesegretaria della Lega, arrivare a scegliere un nome soltanto due mesi prima del voto non sarebbe una strategia «vincente» né efficace. Da qui la richiesta di definire il candidato con maggiore anticipo.
«Se fossi io ne sarei molto onorata e sono pronta. Se non fossi io, bene ma diciamo questo nome», ha concluso Sardone.
«Il congresso era inutile, Salvini non è in discussione»
Sardone ha parlato anche del congresso straordinario della Lega annunciato da Salvini a Pontida. «Per me era anche inutile questo congresso, però dato che è stato richiesto, sono convinta che verrà riconfermato Matteo Salvini e da lì però basta», ha affermato.
La dirigente leghista ha spiegato di aver appreso dell’iniziativa proprio a Pontida e di non averne discusso preventivamente con il segretario. «È stata una decisione esclusivamente sua», ha detto, sottolineando che Salvini non avrebbe dovuto concordare con lei una scelta riguardante la propria posizione.
«Dopo il congresso pensiamo alle elezioni»
Sardone ha comunque ribadito la propria fiducia nel segretario federale, spiegando che il congresso può servire a chiudere il confronto interno che negli ultimi mesi ha messo più volte in discussione la leadership di Salvini.
«Lo facciamo così mettiamo un punto e poi però da quel momento in poi si lavora per le elezioni che ci sono», ha dichiarato, riferendosi alle amministrative, alle politiche e successivamente alle regionali. «Parliamo di quello che serve ai cittadini», ha aggiunto.
Sardone ha ammesso che anche per lei l’annuncio del congresso è stato inatteso: «Per quanto mi riguarda Matteo c’era, c’è e non era in discussione».
«A Milano il welfare è sproporzionato a favore degli stranieri»
In mattinata Sardone era intervenuta anche sul welfare del Comune di Milano, sostenendo che il sistema sarebbe «totalmente sproporzionato in favore degli stranieri». «Così non reggiamo più alla lunga, non regge il sistema», ha affermato durante la trasmissione Corrente alternata, condotta da Francesco Borgonovo su Giornale Radio.
L’europarlamentare della Lega ha collegato il tema anche alla composizione delle classi scolastiche. «A Milano ci sono classi in cui il 100% è di stranieri», ha sostenuto, proponendo di «equilibrare le scuole» per garantire, secondo la sua posizione, una didattica migliore sia agli studenti italiani sia a quelli stranieri.
Sardone vuole estendere il divieto di burqa
Sulla recente proposta del governo di vietare burqa e niqab nelle scuole, Sardone ha espresso il proprio sostegno e ha auspicato un’estensione del divieto anche al di fuori degli istituti scolastici. «Sono molto contenta del divieto di burqa nelle scuole, la speranza è che si possa estendere anche al di fuori delle scuole. In Italia si dovrebbe girare a volto scoperto», ha dichiarato.
