Non solo un monumento destinato a cambiare il volto di Washington. Il grande arco trionfale voluto da Donald Trump nella capitale americana dovrebbe avere anche una funzione militare. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente, spiegando che il progetto sarà modificato per ospitare droni, tiratori scelti e munizioni.
L’idea riguarda l’arco che Trump vuole far costruire nell’area di Memorial Circle, lungo l’asse che collega il Lincoln Memorial all’Arlington Memorial Bridge. Un’opera imponente, alta secondo il progetto circa 250 piedi, poco più di 76 metri, che nelle intenzioni del presidente dovrebbe diventare uno dei nuovi simboli della capitale.
Cosa vuole fare Trump
La novità è arrivata direttamente da Trump. Il presidente ha spiegato che la struttura potrà essere utilizzata anche per esigenze di sicurezza nazionale, accogliendo al suo interno dotazioni militari.
Tra queste ci sarebbero soprattutto i droni, da conservare in modo da poterli utilizzare rapidamente in caso di necessità. Trump ha parlato anche della possibilità di avere tiratori scelti posizionati sul tetto e nell’area circostante, con le relative scorte di munizioni.
Il presidente ha presentato il cambiamento come una richiesta arrivata dai militari e ha ribattezzato il progetto “Military Complex/Triumphal Arch”. Una definizione che racconta bene la doppia funzione immaginata per l’opera: da una parte il monumento celebrativo, dall’altra una struttura operativa.
Un progetto già discusso
L’arco aveva fatto discutere ancora prima dell’ultima uscita di Trump. A pesare sono soprattutto le dimensioni e la posizione scelta, in uno dei punti più riconoscibili e delicati di Washington, non lontano dall’Arlington National Cemetery.
Il progetto, inoltre, non ha ancora concluso il suo iter autorizzativo. Negli ultimi mesi è stato sottoposto all’esame degli organismi federali chiamati a valutare le nuove costruzioni nella capitale, mentre sono state effettuate verifiche anche sul possibile impatto sul traffico aereo.
Trump, però, continua a spingere per la realizzazione dell’opera. Con l’ultima modifica il progetto si allontana ancora di più dall’idea di un semplice arco celebrativo: il monumento che il presidente vuole lasciare a Washington dovrebbe diventare anche parte dell’apparato di sicurezza della capitale americana.
