Una campagna promozionale di Converse è finita al centro delle polemiche per un’immagine accusata di richiamare l’immaginario razzista del Ku Klux Klan. Di fronte alle numerose reazioni, il marchio statunitense ha deciso di fare un passo indietro, chiedendo pubblicamente scusa e rimuovendo la fotografia dai propri canali.
Le scuse di Converse
La società ha riconosciuto l’errore attraverso una nota ufficiale, ammettendo che la fotografia poteva risultare profondamente offensiva e spiegando di aver avviato le procedure per eliminarla da tutti gli spazi in cui era stata pubblicata.
“Chiediamo scusa. Ci rendiamo conto del fatto che questa immagine possa turbare profondamente e riconosciamo di aver commesso un errore”, ha dichiarato Converse, aggiungendo: “L’abbiamo rimossa dai nostri canali e stiamo lavorando per eliminarla da qualsiasi spazio in cui sia apparsa. Tutto questo non sarebbe dovuto accadere, in futuro faremo le cose meglio”.
La foto con Karina
Lo scatto era stato inizialmente pubblicato sul profilo Instagram ufficiale di Converse e aveva come protagonista la pop-star sudcoreana Karina, scelta come testimonial della campagna. Nell’immagine la cantante viene mostrata dalla vita in giù. Sul vestito che indossa, attraverso un particolare gioco di luci e ombre, si forma una sagoma che può ricordare un copricapo appuntito simile a quelli associati ai membri del Ku Klux Klan.
Le accuse legate all’immaginario del Ku Klux Klan
A suscitare ulteriori critiche è stata anche la presenza delle scarpe Converse tenute dalla testimonial. Le calzature pendono dalla mano di Karina e, secondo numerosi utenti, l’insieme della composizione avrebbe richiamato le immagini dei linciaggi e delle impiccagioni legati alla storia del Ku Klux Klan, organizzazione terroristica e suprematista bianca. Le polemiche hanno quindi spinto il marchio a intervenire rapidamente sulla campagna e a rimuovere la fotografia contestata. La vicenda è stata riportata da diversi media internazionali, tra cui la Bbc.
