Benedetta e Domitilla Costanza, sorelle di 12 e 8 anni, risultano scomparse da venerdì sera a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. L’ultimo avvistamento, secondo quanto riferito dalla famiglia, risalirebbe alle 20.10 circa; da allora non avrebbero più fatto ritorno a casa.
Il padre, Alessandro Costanza, ha presentato denuncia ai carabinieri sabato mattina, consegnando agli investigatori le informazioni ritenute utili. A quel punto ha ricostruito quanto accaduto poco prima: «Ho detto alle bambine che sarei andato a comprare il pane con l’altro mio figlio di dieci anni e che ci saremmo rivisti a casa, in corso Vittorio Emanuele. A casa, però, non sono tornate».
Le ricerche per Sorelle Costanza San Cataldo e le prime verifiche
I militari stanno acquisendo ed esaminando le riprese delle telecamere della zona per verificare se le minorenni siano state riprese e per ricostruire il tragitto successivo all’avvistamento. Inoltre, secondo la famiglia, nei giorni precedenti non sarebbero emersi segnali tali da far pensare a un allontanamento volontario.
Per ora un elemento pratico complica i contatti: Benedetta non dispone di un telefono cellulare. Il suo si sarebbe rotto e la famiglia sarebbe in attesa di sostituirlo. Da qui la scelta di puntare soprattutto sui filmati e sulle testimonianze per consolidare la timeline.
L’appello della famiglia
L’appello sui social è rivolto a chiunque abbia visto le due sorelle o disponga di informazioni utili: la richiesta è di contattare immediatamente le forze dell’ordine. «Le mie figlie sono conosciute e ben volute da tutti, frequentano il catechismo», ha spiegato il padre. «Chi sa qualcosa, lo dica».
Il genitore ha sei figli. Su Facebook ha scritto: «Sono stati tutti affidati a me nella fase di separazione dalla mia ex moglie. I figli sono un dono prezioso di Dio e come tale sacro e inviolabile». E ancora: «Vi amo da morire, figli miei; a voi dedico ogni piccola cosa, ogni cosa che faccio, tutte le giornate di intenso e duro lavoro, ogni attimo». Di conseguenza, il messaggio resta pubblico e viene rilanciato in queste ore anche da conoscenti e parrocchiani.
