Il sistema di difesa aerea della Russia dovrà garantire «la distruzione di qualsiasi arma d’attacco aerea e spaziale». Il presidente russo Vladimir Putin ha indicato questo obiettivo durante una riunione della Commissione militare-industriale, inserendo il miglioramento della difesa aerea tra gli obiettivi chiave del nuovo Programma di Stato.
Le parole di Putin
Il presidente ha chiesto anche di «completare del tutto la formazione del raggruppamento orbitale dei veicoli spaziali». Secondo Putin, questo passaggio potenzierà le capacità di tutti i tipi di ricognizione spaziale, la navigazione, le comunicazioni satellitari e l’accesso a Internet a banda larga, destinati al comando e al controllo in tempo reale delle truppe e degli armamenti.
Il rafforzamento della triade nucleare resta, nelle parole del presidente, una delle «priorità incondizionate», come in passato. Putin l’ha definita la garanzia della sovranità russa, attribuendole un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio di potere nel mondo.
Il presidente russo ha poi accusato l’Europa di parlare di preparativi per una guerra contro la Russia per «salvare il proprio prestigio in caduta libera» e nascondere i propri errori. L’Occidente, ha sostenuto, «usa gli ucraini come carne da cannone». Putin ha aggiunto che la Russia «prende atto delle esercitazioni europee nel Mar Baltico che simulano il sequestro di navi civili».
I cittadini europei, secondo Putin, hanno chiarito attraverso le elezioni di non volere una guerra con la Russia. Il presidente ha accusato i leader europei di non fermarsi ad ascoltarli e di continuare ad aggravare la situazione, usando il conflitto in Ucraina per esasperarlo.
Le accuse ai vertici politici e militari di Kiev hanno riguardato anche l’uccisione, avvenuta ieri, di Elena Astanina, presidente di un seggio elettorale per le legislative nella parte della regione di Zaporizhzhia occupata dai russi. Putin ha accusato quei vertici di parlare di pace e proporre la ripresa di «presunti negoziati», commettendo al contempo crimini che, a suo giudizio, impediscono sia la pace sia i colloqui. La Russia «non si lascia intimidire», ha aggiunto.
