“Emma Bonino ha celebrato un pezzo di storia democratica del nostro Paese imponente. Con lei l’Italia è diventata un Paese più civile, più libero. Le sue battaglie referendarie hanno permesso all’Italia, alle donne in particolar modo, di essere più libere. E questo gli italiani, anche le nuove generazioni, devono riconoscerlo e non dimenticare. Io ho avuto modo di conoscere Emma Bonino attraverso Marco Pannella, al quale ero molto amico, perché Marco Pannella, come presidente della circoscrizione di Oslo, andai a via di Torre Argentina e entrai e vidi una nuvola di fumo, sembravano negri. Io dissi: «Marco, cos’è questo fumo? Si potrebbe aprire, magari qualcuno potrebbe smettere di fumare». E Marco, con un sorriso rigoroso, mi disse: «Poi dovrai andare via». Ecco, veramente una perdita importante per la democrazia del nostro Paese, Emma Bonino.” Angelo Bonelli ricorda Emma Bonino alla camera ardente in Campidoglio e ne sottolinea il ruolo nelle battaglie per i diritti e la libertà, definendola una figura fondamentale nella storia democratica del Paese.