“Giornata dolorosa. Però venire a salutare Emma, anche per me, è un segno importante, perché provo a restituire quello che mi ha dato in termini di vicinanza. Quando ci fu un guaio, c’era un grande attacco che subì una parte della politica russa di destra. Emma confortava dando un metodo di risposta. Stiamo ricordando una donna che ha insegnato un’idea di politica, oggi più che mai necessaria alla sinistra. Sento dire soprattutto questo: ossia che la politica non si fa con le mani pulite, che le mani pulite le ha chi le tiene in tasca, che il moralismo che ha impedito per anni di trincerarsi dietro l’idealismo, la pratica radicale, il percorso di Emma Bonino, l’hanno trasformato, l’hanno reso fondamentale: negoziare con le persone con cui non condividevi le idee, arrivare a difendere i diritti proprio con chi, anche sul piano formale, è disprezzo. Ma la politica si fa così, soprattutto se hai a cuore i diritti, se hai a cuore i diritti universali dell’uomo, se hai a cuore la pratica riformista. Cioè, si parla con le persone con cui non si condivide nulla e si cerca il punto di prossimità. Le istituzioni vanno fatte non ideologicamente, non deve esserci disprezzo antropologico per chi non la pensa come noi, e tutto questo Emma l’ha fatto scegliendo di viverlo, non solo di proclamarlo idealmente. Insomma, in una sola parola, Emma Bonino è stata pratica democratica, impegno e scelta. Impegno non solo creazione. E poi tutte le varie Emma che sono esistite: Emma che difende il diritto d’aborto, Emma che difende lo stile di vita, Emma che difende la città della scuola, Emma che difende i popoli di democrazia in Medio Oriente, Emma che difende la democrazia occidentale. E sono tutte queste Emma, come ho scritto, sono Emma a cui ho voluto molto bene. ” Roberto Saviano ha ricordato Emma Bonino alla camera ardente in Campidoglio, sottolineando il valore del suo impegno politico e umano e la capacità di dialogare anche con chi aveva idee profondamente diverse dalle sue.