I 4 ragazzi feriti di Crans-Montana sono tornati oggi, 14 settembre, in classe al liceo Virgilio di Milano dopo mesi di ricovero: Sofia, Kean, Leonardo e Francesca, sopravvissuti al rogo, hanno raggiunto insieme la sede di via Pisacane accompagnati dai genitori. Per l’accesso hanno utilizzato un ingresso secondario, evitando quello principale.
È stato il primo giorno in presenza dopo l’ospedale: hanno ritrovato i compagni della quarta D dell’indirizzo di Scienze umane, con cui avevano mantenuto il contatto seguendo le lezioni in ospedale e da casa. Il rientro alle lezioni sarà graduale, secondo le indicazioni dei medici, e l’orario verrà adattato alle loro condizioni.
Il rientro in presenza dei 4 ragazzi feriti a Crans-Montana
La scuola ha confermato l’impostazione prudente. «Il loro percorso rientra in presenza, loro ci tengono, speriamo che riescano a starci il più tempo possibile», ha spiegato ai cronisti il vicepreside Mario Secone fuori dall’istituto. Le misure saranno calibrate «in base a quello che ci diranno appunto i medici, ma non posso dire altro», ha aggiunto.
Gli studenti hanno evitato l’ingresso principale per ridurre la pressione del primo giorno e sono entrati insieme. La priorità resta l’equilibrio tra frequenza e recupero, con la possibilità di modulare la permanenza a scuola in funzione delle terapie e dei controlli clinici indicati ai quattro ragazzi. I genitori hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. Loretta Arapi, mamma di Leonardo Bove, si è limitata a una frase: «Preferiamo goderci il momento».
Il ritorno a scuola al liceo Virgilio di Milano
Il Virgilio deve garantire oggi il rientro di circa 1.800 studenti e, oltre alle esigenze dei quattro ragazzi reduci dal rogo, sta seguendo altri alunni con problemi di salute. «Sfortunatamente non sono gli unici», ha sottolineato Secone. «Abbiamo altri casi di malattie: a volte va bene, a volte purtroppo non è così semplice per le persone che sono in quella condizione di salute recuperare. Ma quello è il nostro compito», ha aggiunto il vicepreside.
La ripresa delle lezioni coincide con alcune difficoltà organizzative: una sede è ancora semi-inagibile perché i lavori non sono stati completati e, al momento, manca una segreteria attiva. La direzione ha confermato che gli aggiustamenti logistici proseguiranno in parallelo con l’accoglienza degli studenti che necessitano di percorsi personalizzati.
