“È importante parlare di temi legati all’educazione affettiva e al rispetto per la donna da piccoli. Bisogna farlo da piccoli”. Lo ha detto Vladimir Luxuria intervenendo al Brianza Pride di Cologno Monzese, a proposito del dibattito sul referendum per introdurre l’educazione affettiva nelle scuole.
“Se i ragazzi hanno domande sulla sessualità o sull’affettività e non trovano risposte in famiglia o a scuola, hanno uno strumento potentissimo che è il telefonino – ha sottolineato Luxuria – e non è detto che quello che leggono abbia la stessa autorevolezza di quello che verrebbe detto in un istituto scolastico”.
Secondo Luxuria, “è bene insegnare il rispetto per le donne, contro la violenza e contro i femminicidi”, spiegando ai bambini “sin da piccoli che la donna va amata e non posseduta”. “Una donna può anche smettere di amarti perché non prova un sentimento per te – ha aggiunto – e tu per questo non ti devi sentire autorizzato a liberarti di una donna”.
“Ma vi rendete conto di quanti episodi di femminicidio stanno accadendo? Ci rendiamo conto? Dobbiamo farlo, è urgente”, ha concluso, sottolineando che anche un Pride “può servire per ribadire questa urgenza”.
Luxuria ha poi rivendicato l’importanza dei Pride anche fuori dalle grandi città: “Gay, lesbiche e trans non vivono solo a Milano o a Roma o a Napoli, vivono anche nella provincia”. Un Pride a Cologno Monzese, ha osservato, serve a dire che chi vive nella provincia “deve sentirsi libero di andare in giro mano nella mano, di poter dichiarare il proprio amore e la propria identità senza sentirsi costretto ad andare a vivere in una grande città”.