Le canzoni di Chiara Galiazzo cambiano veste con un quartetto d’archi e l’elettronica in “Nuova Luce”, il progetto discografico presentato ieri sera, 9 settembre, al Museo Bagatti Valsecchi. La cantante ha affrontato anche la domanda che riceve quando è lontana dai riflettori: «Ma canti ancora?».
“Nuova Luce”, il repertorio e il lavoro lontano dai riflettori
Il nuovo Ep uscirà il 18 settembre e rilegge alcune delle canzoni più importanti del suo repertorio con una veste sonora completamente nuova. La scaletta comprende “Cuore nero”, “L’ultima canzone del Mondo”, “Straordinario”, “Bambola Daruma”, “Due respiri” e “Nessun posto è casa mia”. Il progetto arriverà anche nei teatri italiani dal 20 novembre, con un tour.
Il titolo riguarda anche il rapporto tra il mestiere e la visibilità. «Me lo chiedono soprattutto quando non mi vedono lì, illuminata dalle luci della ribalta. E ogni volta questa domanda mi fa sorridere. Perché sì. Canto ancora», ha spiegato Galiazzo secondo quanto riportato da Fq Magazine.
La cantante ha raccontato di avere affrontato apertamente l’argomento più volte, anche per dare speranza agli altri. A suo giudizio, l’idea che l’assenza dai riflettori coincida con l’abbandono del mestiere si è diffusa negli anni e non riguarda soltanto la musica.
Per Galiazzo anche una carriera di nicchia, con 200, 300 o 1000 persone all’ascolto, lascia intatta la dignità dell’artista e il diritto di fare questo lavoro. «Se non vado a Sanremo molti pensano che io non faccio più la cantante», ha detto. A chi le domanda quale occupazione abbia oggi risponde scherzando: un giorno la fruttivendola, un altro la commercialista, che sarebbe stata la sua professione. «Insomma ‘Nuova luce’ vuol dire anche questo», ha aggiunto.
Da X Factor a Sanremo, il percorso di Chiara Galiazzo
Padovana, classe 1986, Galiazzo ha lasciato un impiego in ambito finanziario per tentare la strada della musica. La vittoria a X Factor nel 2012 l’ha messa in luce per la naturalezza e il talento: ha conquistato Eros Ramazzotti, che le ha scritto il primo inedito “Due respiri”, e ha ricevuto i complimenti di Mina.
Ripensando a quell’esperienza, ha usato l’immagine di un’auto troppo potente: «Ricordo che mi hanno dato in mano una Ferrari che comunque non sapevo guidare». Ha raccontato di riconoscere ancora oggi la stessa difficoltà negli occhi di chi ha vissuto un’esperienza simile, esprimendo dispiacere per quanto sia complicato gestirla: qualcosa che accade senza poterlo decidere. Proseguendo nella metafora, ha detto di essere infine scesa dalla Ferrari, di avere preso la patente e di essere stata, nel frattempo, spericolata con la moto.
Le tre partecipazioni a Sanremo si sono concluse con l’ottavo posto nel 2013 per “Il futuro che sarà”, il quinto nel 2015 con “Straordinario” e il quattordicesimo nel 2017 con “Nessun posto è casa mia”. Negli anni ha duettato con Fiorella Mannoia, Rocco Hunt e J-Ax, restando una delle voci più riconoscibili del panorama italiano.
Dopo un periodo lontana dai riflettori, dedicato alla crescita e alla riscoperta personale, è tornata nel 2025 con “Allegria Bugiarda”, nonostante l’amarezza per l’esclusione dall’ultimo Festival di Sanremo, dove avrebbe voluto gareggiare con un suo brano.
