Ismail Kartal ha annunciato le dimissioni con effetto immediato in sala stampa, dopo il pareggio casalingo del Fenerbahçe contro la Roma in Champions League. «Non mi vedrete mai più», ha detto il tecnico. Poche ore dopo, il presidente del club turco Aziz Yıldırım ha respinto l’addio attraverso un comunicato ufficiale, confermando l’allenatore in panchina.
“Si è dimesso all’improvviso, gli hanno tirato una bottiglia in testa
Le dimissioni di Kartal hanno sorpreso anche i vertici della società. «Nessuno di noi sapeva nulla. Si è dimesso all’improvviso, non ce lo aspettavamo. Gli hanno tirato una bottiglia in testa», ha dichiarato Yıldırım, difendendo pubblicamente il tecnico. L’allenatore era stato colpito da una bottiglia lanciata dagli spalti durante la partita. Il presidente ha fissato la propria posizione: «Finché non me ne andrò, sarà lui il nostro allenatore».
Yıldırım ha raccontato di un colloquio con Kartal dopo l’accaduto, durante il quale il tecnico gli avrebbe confidato di assumere farmaci per gestire la pressione. «Mi ha parlato dell’incidente con la bottiglia, di questa pressione. Dice: “Prendo delle medicine”. Anch’io prendo 30 pillole», ha riferito il presidente, riportando il contenuto della conversazione privata.
La conferma non è stata subordinata a una nuova dichiarazione dell’allenatore. Yıldırım ha rivolto a Kartal un messaggio esplicito: «Non ha bisogno di dire “continuerò”. Sono più anziano di lui. Ho detto “continuerai”, e basta. Siamo una famiglia».
Il presidente ha inoltre invitato i tifosi del Fenerbahçe a difendere i valori dell’intera comunità, non soltanto quelli di giocatori, allenatori e dirigenti. Ha accusato i commentatori televisivi di demonizzare il calcio e soffocare il club, alimentando una narrazione negativa che rischia di allontanare le persone dalla società o di spingerle alle dimissioni.
Il club ha comunicato che la persona responsabile del lancio della bottiglia è stata identificata e interrogata su istruzione della Procura della Repubblica di Anadolu a Istanbul. Nei suoi confronti è stato applicato il divieto di accesso agli eventi sportivi ai sensi della Legge n. 6222.
