mma Bonino è morta questa mattina a Roma all’età di 78 anni, dopo una lunga malattia contro la quale aveva combattuto per anni. La leader radicale era stata ricoverata il 7 settembre all’ospedale Santo Spirito. Ieri era uscita dalla terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata, secondo quanto concordato tra il medico curante e i sanitari dell’ospedale. La situazione era stata definita “delicata”.
Nel 2023 Bonino aveva annunciato la remissione completa del tumore che le era stato diagnosticato anni prima. Una vita segnata dalle battaglie per i diritti civili e umani, dall’impegno per la legalizzazione dell’aborto alle campagne femministe, fino alle battaglie radicali condotte al fianco di Marco Pannella. Una carriera politica durata oltre mezzo secolo, durante la quale ha ricoperto anche incarichi istituzionali in Italia e in Europa. Radicale, laica, femminista e protagonista di numerose campagne politiche e civili, Bonino ha rappresentato una delle figure più riconoscibili della politica italiana, spesso in aperta rottura con il perbenismo e gli schemi tradizionali. Tra gli aspetti più privati della sua vita, il rapporto con le figlie adottive e la lunga permanenza nella sua casa romana di Campo de’ Fiori. “Stiamo predisponendo le esequie di Stato per Emma Bonino”, ha annunciato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante un punto stampa a Vercelli.