Alex Del Piero è intervenuto in studio a Sky dopo la sconfitta del Napoli contro l’Arsenal, commentando a caldo il rendimento della squadra partenopea. L’incontro è stato deciso da un guizzo di Odegaard nel finale e, a suo avviso, la partita ha messo in luce problemi fisici e psicologici della compagine guidata da Allegri.
Le critiche di Del Piero al Napoli
Del Piero sul Napoli è netto nell’analisi: «La Champions non è il campionato del Napoli. La stanchezza all’ottantesimo ce l’aveva il Napoli, non ce l’aveva l’Arsenal. Ha tenuto di più la palla, è il suo modo di giocare, giocatori come Odegaard vanno a nozze in un gioco del genere, hanno alle spalle un’annata strepitosa e una vittoria col Chelsea in casa. Anche dal punto di vista psicologico ci sono delle dinamiche che intervengono. Poi c’è il discorso delle gambe…».
Nel suo intervento Del Piero collega il livello di possesso palla e la qualità tecnica dell’avversario alla capacità dei singoli di reggere il ritmo per novanta minuti. Richiama inoltre l’attenzione sul valore delle dinamiche psicologiche nella competizione europea, riprendendo elementi che secondo lui hanno inciso su rendimento e lucidità nelle fasi decisive della partita.
Il commento resta circoscritto alle osservazioni tecniche ed emotive che emergono dal match: Del Piero sottolinea come il differente approccio al possesso dell’Arsenal abbia favorito alcuni interpreti offensivi inglesi e come questo, unito alla condizione fisica, abbia finito per pesare sulle scelte e sulle possibilità del Napoli nella ripresa.
Primo tempo
Il Napoli ha provato a contenere l’Arsenal con una difesa schierata a protezione della porta e inserimenti dei centrocampisti nella fase difensiva, con Lobotka impiegato in un ruolo quasi da difensore avanzato. Il testo della cronaca osserva che “il bunker costruito da Allegri davanti alla porta difesa da Meret resiste fino a un quarto d’ora dalla fine” e che l’Arsenal ha mantenuto il controllo del pallone per lunghi tratti della gara.
La prima frazione ha visto i campioni d’Inghilterra arrivare vicino al gol in più occasioni: Meret ha respinto di testa una conclusione di Merino e deviato un tiro improvviso di Hincapiè, mentre Saka ha sprecato una buona chance mandando alto sopra la traversa. Il Napoli ha risposto poco, con De Bruyne e Politano che hanno provato a rendersi pericolosi senza trovare la rete.
Secondo tempo
Nella ripresa l’Arsenal ha aumentato la pressione offensiva. Allegri ha mandato in campo il debuttante Favasuli al posto di Politano e ha piazzato la difesa a cinque per limitare le offensive inglesi. A inizio ripresa Meret, a causa di un infortunio, è stato sostituito da Milinkovic-Savic e il Napoli ha tentato di sfruttare i lanci lunghi del sostituto per innescare Alisson e Hajlund. Al 30′ della ripresa l’azione sviluppata sulla destra ha portato a un assist di Tzolis per Odegaard, la cui conclusione si è insaccata dopo aver battuto sulla faccia interna del palo.
Allegri ha cercato il pareggio inserendo Neres e Lucca e il Napoli si è fatto più propositivo. A De Bruyne è capitata una buona occasione, ma il belga ha preferito un passaggio centrale che non è stato raccolto. Gli ultimi tentativi degli azzurri non hanno portato frutti e la partita è terminata con la vittoria dei campioni d’Inghilterra: una sconfitta che rappresenta il primo stop europeo per la squadra di Allegri.
La lettura del match rimane incentrata sulla lettura tattica e sulla condizione fisica: la scelta di Allegri di proteggere la porta fino al momento del gol non è bastata ad evitare la rete decisiva e, secondo molti commentatori in studio, il confronto con il possesso e la capacità di gestione del pallone dell’Arsenal ha fatto emergere limiti del il Napoli nella competizione.
