Un’auto di una persona con disabilità è stata incendiata davanti all’abitazione a Marano di Napoli, e l’intervento dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme si propagassero agli appartamenti vicini. L’episodio, secondo la vittima, arriva dopo settimane di contrasti sullo stallo riservato ai disabili, più volte occupato da altri automobilisti. Il veicolo è rimasto danneggiato, mentre i residenti non hanno riportato conseguenze grazie al contenimento del rogo.
Marano auto disabile incendiata, richiesta di tutela della vittima
La persona colpita, identificata come Raffaele, ha chiesto «tutela e protezione» per sé e per la sua famiglia, rivolgendosi alle forze dell’ordine. Ha spiegato che quell’automobile era l’unico mezzo a disposizione del nucleo familiare, e che non ci sono risorse per acquistarne un’altra. Di conseguenza, la perdita incide subito sulla gestione della quotidianità.
Raffaele ha domandato agli inquirenti di chiarire i fatti e individuare i responsabili, affidandosi alle indagini in corso. La sua preoccupazione principale riguarda la sicurezza personale e il rischio che possano ripetersi episodi analoghi, con possibili ripercussioni su chi abita nello stabile. Da qui la richiesta di una protezione visibile e di tempi rapidi per l’accertamento delle responsabilità.
Il supporto delle associazioni locali
Le associazioni impegnate sui diritti delle persone con disabilità si sono mosse in fretta. La Battaglia di Andrea, insieme all’Associazione Autismo Aps di Marano e all’avvocato Sergio Pisani, sta offrendo assistenza legale e supporto pratico alla famiglia, coordinando i primi passi per affiancarla nelle necessità immediate. In parallelo, i referenti monitorano lo sviluppo del fascicolo investigativo.
“È capitato più volte anche a noi di ritrovare l’auto vandalizzata per avere difeso gli stalli per disabili”, ha ricordato Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea, ribadendo fiducia nel lavoro degli investigatori. La rete associativa si è attivata per tenere alta l’attenzione sul caso e per canalizzare le disponibilità di aiuto, senza sovrapporsi all’azione delle autorità.
Impegno politico e raccolta fondi
Il deputato di Alleanza Verdi‑Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha definito l’episodio “un atto d’inciviltà intollerabile” e ha assicurato che non lascerà solo Raffaele. Ha annunciato la disponibilità a promuovere una raccolta fondi per consentire alla famiglia di ricomprare un’auto e ha chiesto “la massima celerità nell’individuazione dei responsabili”, perché atti intimidatori di questo tipo non restino impuniti.
Borrelli ha invitato istituzioni e cittadini a una risposta concreta, ricordando che la solidarietà materiale può affiancare l’azione della magistratura. Ha inoltre anticipato iniziative per coprire il fabbisogno più urgente della famiglia, dai trasferimenti essenziali agli impegni sanitari, con il coinvolgimento di realtà locali disponibili a collaborare.
Le forze dell’ordine sono state sollecitate a proseguire con gli accertamenti e le associazioni hanno già avviato i primi passaggi organizzativi per il sostegno a Raffaele. La tutela della persona e l’individuazione dei responsabili restano i prossimi obiettivi dichiarati dai soggetti coinvolti, mentre il danno all’auto — circoscritto grazie ai vigili del fuoco — definisce l’urgenza degli interventi di aiuto.
