Un cittadino russo nato nel 1981 è stato arrestato a Mosca con l’accusa di alto tradimento. Lo ha reso noto il Servizio federale di sicurezza russo, l’Fsb, che sostiene che l’uomo avrebbe collaborato con i servizi ucraini raccogliendo informazioni sul personale dell’ambasciata del Regno Unito nella capitale. Non sono emerse conferme indipendenti del presunto piano e il governo britannico non ha ancora rilasciato una presa di posizione pubblica sul caso.
Mosca, cosa sostiene l’Fsb sull’uomo arrestato
Secondo l’Fsb, il sospettato era impiegato da una società incaricata della sicurezza dell’ambasciata britannica a Mosca e avrebbe sfruttato il proprio ruolo per raccogliere fotografie e dati personali del personale diplomatico. Tra le informazioni citate dalle autorità figurano gli indirizzi di residenza, i veicoli utilizzati, gli spostamenti e gli incontri dei diplomatici, oltre a dettagli sul sistema di sicurezza della rappresentanza e sugli eventi organizzati al suo interno.
Le autorità russe affermano che la raccolta di questi elementi sarebbe servita a pianificare azioni contro singoli membri del personale e a documentare quelle azioni in modo da attribuirne la responsabilità alla Russia. L’Fsb aggiunge che il sospettato avrebbe iniziato a collaborare, a partire da gennaio 2026, con Dmytro Karpenko, blogger ucraino noto anche come “Apostol Dmitri”, che gestisce un canale Telegram seguito da decine di migliaia di persone e apertamente schierato a favore dell’Ucraina.
In un video diffuso dai servizi russi, il fermato dichiara di avere fatto parte del dispositivo di sicurezza della residenza dell’ambasciatore britannico Nigel Casey, indicato dall’Fsb come l’attuale rappresentante diplomatico del Regno Unito nella Federazione Russa. Le dichiarazioni rese nel filmato sono citate dalle autorità come elemento della ricostruzione, ma non sono state fornite prove verificabili in modo indipendente.
Il presunto piano contro i diplomatici britannici e il contesto
L’Fsb sostiene che i dati raccolti sarebbero stati usati per preparare «atti di sabotaggio e terrorismo» contro l’ambasciatore e altri diplomatici britannici, che poi sarebbero stati attribuiti alla Russia con l’obiettivo, secondo Mosca, di spingere il Regno Unito a un coinvolgimento più diretto nel conflitto, ottenere maggiori forniture militari per l’Ucraina e aumentare la pressione delle sanzioni sulla Federazione Russa.
Le autorità non hanno però presentato pubblicamente prove che consentano una verifica indipendente di questa parte della ricostruzione. L’uomo è formalmente accusato di alto tradimento; l’Fsb indica come riferimento l’articolo 275 del codice penale russo, che comprende anche lo spionaggio a favore di uno Stato straniero e prevede pene tra i 12 e i 20 anni, o l’ergastolo nei casi più gravi.
Russia e Regno Unito, un clima di tensione
Il nuovo arresto si inserisce in un clima già teso tra Mosca e Londra. Nel gennaio 2026 la Russia aveva espulso il diplomatico britannico Gareth Samuel Davies, accusandolo di operare sotto copertura per l’intelligence, accusa definita da Londra “malevola e infondata”. A marzo Mosca aveva espulso un altro diplomatico britannico, Albertus Gerhardus Janse van Rensburg, accusandolo di spionaggio economico; il mese successivo il Regno Unito aveva reagito revocando l’accreditamento a un diplomatico russo. Queste misure fanno da sfondo allo scambio di accuse reciproche su spionaggio e attività clandestine.
Al momento non sono state fornite conferme indipendenti sulla versione avanzata dall’Fsb e non risulta una presa di posizione pubblica da parte del governo britannico sul caso specifico.
