L’intelligenza artificiale entra sempre di più nella gestione delle missioni spaziali, non soltanto per analizzare le immagini raccolte dai satelliti, ma anche per individuare problemi tecnici e supportare le decisioni durante le operazioni in orbita. È uno degli obiettivi dei nuovi accordi tra imprese italiane e francesi presentati il 9 settembre a Parigi, in occasione dell’International Space Summit.
Le intese coinvolgono da una parte Sopra Steria/CS Group e AIKO, dall’altra Cailabs e Leaf Space. Due collaborazioni diverse, ma unite dallo stesso obiettivo: rafforzare le capacità tecnologiche europee in un settore diventato strategico per l’economia e la sicurezza.
L’intelligenza artificiale nello spazio, cosa prevede l’accordo tra AIKO e CS Group
La partnership tra Sopra Steria/CS Group e AIKO, avviata già nel 2025, punta a integrare strumenti di intelligenza artificiale nei sistemi utilizzati per controllare le missioni spaziali. Al centro dell’accordo ci sono gifted_GENE, la piattaforma sviluppata da AIKO per analizzare i dati provenienti dai satelliti e prevedere eventuali anomalie, e GOSMIC, la suite di CS Group dedicata alla gestione delle missioni.
In concreto, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale dovrebbe permettere di capire più rapidamente quando qualcosa non funziona e individuare le possibili cause prima che il problema diventi più grave. Gli algoritmi possono infatti analizzare grandi quantità di dati e segnalare comportamenti anomali che richiedono l’intervento dei controllori di volo.
Una parte delle informazioni potrà inoltre essere elaborata direttamente a bordo dei satelliti. Questo significa ridurre la necessità di inviare ogni dato sulla Terra prima di poterlo analizzare, rendendo alcune operazioni più rapide e autonome.
CS Group parla, in questo senso, di una “continuità digitale” tra satelliti, stazioni terrestri e centri di controllo. L’obiettivo è creare un sistema in cui le informazioni possano circolare ed essere elaborate più velocemente durante tutte le fasi di una missione.
Italia e Francia, l’accordo sulle comunicazioni ottiche satellitari
Il secondo memorandum riguarda invece Cailabs e Leaf Space e si concentra sul modo in cui i dati vengono trasmessi dai satelliti alla Terra. Le due aziende intendono integrare sistemi di comunicazione ottica ad alta capacità nelle infrastrutture terrestri utilizzate per comunicare con i satelliti. Tra le ipotesi c’è l’installazione di stazioni ottiche nei siti gestiti da Leaf Space e la realizzazione di un progetto pilota in grado di seguire l’intero percorso dei dati, dal satellite fino al cliente finale.
Le comunicazioni ottiche permettono di trasferire grandi quantità di informazioni a velocità elevate e potrebbero diventare particolarmente importanti con la crescita delle costellazioni satellitari. Satelliti per l’osservazione della Terra, per esempio, producono immagini sempre più dettagliate e quindi file molto più pesanti da trasmettere.
Il 9 settembre Cailabs ha inoltre annunciato un progetto per creare una rete internazionale di circa 15 stazioni ottiche terrestri, pensata per aumentare la capacità di trasferimento dei dati dallo spazio.
Gli accordi tra Italia e Francia sullo spazio
“Questi accordi mostrano concretamente come Italia e Francia possano integrare competenze industriali complementari”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Le intese rientrano in una collaborazione più ampia tra i due Paesi sui principali progetti spaziali europei. Tra questi ci sono la costellazione IRIS², la complementarità tra i lanciatori Ariane e Vega, l’osservazione della Terra e l’esplorazione spaziale.
Il filo conduttore è lo sviluppo di infrastrutture e tecnologie capaci di rendere più efficiente l’intera filiera spaziale europea, dalla gestione dei satelliti alla trasmissione dei dati.
