Momenti di tensione ieri in una chiesa di Forbach, nella Mosella, nell’est della Francia, dove un uomo di 35 anni è stato fermato dopo aver gridato più volte “Allah Akbar” e aver apparentemente cercato il sacerdote. A far scattare l’allarme sono stati alcuni cittadini, dopo che delle ragazze di 14 anni avevano sentito le grida provenire dall’edificio religioso.
L’uomo che ha urlato “Allah Akbar” in chiesa cercava il sacerdote
Secondo quanto riferito dalla procura, l’uomo si trovava all’interno della chiesa con un coltello e avrebbe cercato in modo evidente il sacerdote. Le quattordicenni, che frequentano una scuola situata nelle vicinanze, avrebbero sentito l’uomo pronunciare più volte l’espressione araba “Allah Akbar”, che significa “Dio è il più grande”.
A informare la polizia sono stati i genitori delle ragazze, consentendo agli agenti di intervenire e fermare il 35enne prima che la situazione potesse degenerare.
Il coltello non sarebbe mai stato mostrato
L’uomo aveva con sé un coltello a serramanico, ma secondo quanto precisato dal procuratore di Sarreguemines Olivier Glady l’arma “non è mai stata mostrata”. Il magistrato ha inoltre riferito che durante il controllo è stata trovata anche una piccola quantità di resina di cannabis.
La presenza del coltello, pur non essendo stato brandito o mostrato durante l’episodio, ha comunque contribuito agli elementi contestati all’uomo dopo il fermo.
Le accuse dopo il fermo
Il 35enne è stato posto in stato di fermo e deve rispondere di apologia del terrorismo, porto d’armi e uso di stupefacenti. Le contestazioni sono state formulate nell’ambito degli accertamenti avviati dalla procura dopo l’episodio avvenuto nella chiesa.
Le indagini dovranno ora chiarire con maggiore precisione le intenzioni dell’uomo e la dinamica di quanto accaduto all’interno dell’edificio religioso.
L’allarme partito dai cittadini
L’episodio si è verificato a Forbach, città della Mosella situata vicino al confine con la Germania. Secondo la ricostruzione fornita dalla procura, sono stati proprio i cittadini a contribuire all’intervento delle forze dell’ordine, dopo aver ricevuto il racconto delle ragazze che avevano udito le grida. Gli investigatori dovranno ora accertare il contesto nel quale il 35enne si è introdotto nella chiesa, il motivo per cui cercasse il sacerdote e il significato delle sue dichiarazioni, mentre l’uomo resta a disposizione delle autorità.
