Si rifà il look il celebre murales dedicato a Diego Armando Maradona e nei vicoli si accende subito il dibattito. L’intervento di restauro e riqualificazione della facciata che ospita l’effigie del Pibe de Oro ha suscitato reazioni contrastanti tra residenti, commercianti e fedelissimi del culto maradoniano, spaccando l’opinione pubblica partenopea. A far discutere sono soprattutto le scelte cromatiche e la perdita della patina storica dell’opera. “Questo contorno grigio attorno alla figura dà un senso di tristezza infinita, toglie tutta la luce al disegno”, protesta Ciro, storico commerciante della zona. Sulla stessa linea molti nostalgici, che avrebbero preferito non toccare il muro: “Era molto meglio prima: quel senso di vissuto e di vecchiaia raccontava il passare del tempo e il legame autentico con la strada. Ora sembra quasi finto”.
Di parere opposto chi guarda alla conservazione dell’opera a lungo termine: “Il restauro andava fatto, non c’erano alternative. I colori stavano svanendo e l’intonaco cadeva a pezzi. Senza un lavoro serio, il tempo e le intemperie l’avrebbero cancellato prima o poi. Bisognava metterlo in sicurezza per consegnarlo alle future generazioni”. Tra discussioni sui social e capannelli spontanei ai piedi del palazzo, la nuova veste del mito continua a far discutere, confermando come qualsiasi dettaglio legato a Maradona rimanga per la città una questione viscerale.